Chiaverano, la Bela Ciavranota è sparita ma è il trionfo dei tominieri
Chiaverano
Gli organizzatori e l’amministrazione comunale ci hanno provato, ma l’aumento dei costi unito alla mancanza di volontari hanno messo la parola fine alla lunga storia del Carnevale di Chiaverano. Che vede, o meglio vedeva, due eventi legati dal filo conduttore delle tradizioni e di un forte senso di comunità: il Carnevale della frazione Bienca, questo, sì, andato in scena con successo lo scorso fine settimana, caratterizzato dalla battaglia dei tomini, e quello del capoluogo, al palo dal 2020, che mette sotto i riflettori le figure della Bela Ciavranota e del Gran castellano, il corteo in maschera, organizzato dall’Associazione del carnevale. Ed il sipario è calato anche sull’associazione, che è stata sciolta. «Purtroppo, nonostante l’impegno del Comune che aveva organizzato un incontro con la popolazione, lanciando un appello per la ricerca di volontari – dice senza nascondere l’amarezza l’ex presidente Fabio Gastaldo Brac – non c’era stata risposta. E noi eravamo rimasti in pochi per portare avanti un Carnevale che richiede impegno di tempo e di denaro. A malincuore abbiamo quindi sciolto l’associazione». Oltre al piano di sicurezza l’Associazione del carnevale di Chiaverano era obbligata dalla normativa vigente all’acquisto della cartellonistica, all’adeguamento delle attrezzature, alla presenza di addetti antincendio, al blocco delle vie con mezzi pesanti. «Avevamo provato a ricercare soluzioni alternative – aggiunge Gastaldo Brac – ma non c’è stata la volontà». Successo e grande partecipazione invece per il Carnevale di Bienca, organizzato dalla Pro loco della frazione e dall’Associazione dei tominieri. A vestire i panni dei pastorelli erano Andrea De Simone e Linda Tarozzo, mentre la battaglia dei tomini domenica 1° febbraio, seguita dal Palio del fauno si è conclusa con la vittoria di Cà dal Contin. Tre le squadre partecipanti: il cantun Gani, al Mulinet e Cà dal Contin, una trentina di lanciatori, ed oltre 15 i quintali di tomini (non commestibili) lanciati. Per il primo anno i tominieri hanno organizzato anche un carro per i bambini che si lanciavano palline di polistirolo, sentendosi così protagonisti. Martedì 3 febbraio la cena con polenta e merluzzo ha radunato tutti per commentare l’edizione da record. «È stata l'edizione migliore degli ultimi anni – osserva il vicepresidente dell'Associazione tominieri Alessandro Nuzzo – una motivazione per portare avanti una tradizione che amiamo profondamente. Ringrazio la Pro loco di Bienca per il sostegno che ci offre ogni anno».
