Maschere a Led per il viso, funzionano davvero? Il parere degli esperti riguardo l’ultima ossessione di bellezza virale sui social e su Netflix
Ormai si vedono un po’ ovunque: le maschere Led per il viso sono la nuova ossessione di bellezza. Sono facili da riconoscere perché sembrano uscite da Star Wars, emettono una sorta di luce rossa e hanno rapidamente invaso i social media e le serie tv: compare anche in una scena di Emily In Paris. Ma la vera domanda è: funzionano davvero? “Come tanti altri device cosmetici, queste maschere imitano quelle utilizzate in ambito medico e fisioterapico per stimolare i tessuti”, spiega a ilfattoquotidiano.it Mariuccia Bucci, Past President Isplad e Dermatologo Plastico. “Sui social vengono presentate come strumenti miracolosi che ringiovaniscono la pelle in poche settimane: possono essere usate, ma riducendo le aspettative”.
Cosa sono e come funzionano le maschere a Led per il viso
Fino a poco tempo fa i trattamenti a luce Led si potevano effettuare solo dal dermatologo o nei centri di medicina estetica: erano una terapia all’avanguardia per le cicatrici, le infiammazioni e le rughe. “Led è un acronimo: sta per diodo a emissione di luce. Viene emessa un’energia luminosa che però non sviluppa calore – spiega l’esperta – Queste maschere usano la luce rossa e, in alcuni casi, il vicino infrarosso perché agisce di più a livello cellulare: migliora la microcircolazione, l’ossigenazione dei tessuti e alcuni processi metabolici cellulari a livello dei mitocondri (le batterie energetiche delle cellule, ndr)”.
Con l’esplosione dei beauty device da usare in casa, queste maschere sono entrate nella routine di molte persone, non solo star o influencer (Kim Kardashian e Victoria Beckham sono due grandi fan). I prezzi, però, non sono proprio alla portata di tutti: parliamo di dispositivi da diverse centinaia di euro. Una maschera Led senza fili di ultima generazione – più comoda da indossare – può arrivare a costare anche più di 800 euro.
Prima di fare questo investimento, quindi, ci sono alcuni fattori da considerare. Primo: non sono tutte uguali. Oltre alle famose maschere con luce rossa, esistono quelle a luce blu, a verde o gialla, e hanno benefici diversi, come spiega la dottoressa Bucci. “La rossa ha una lunghezza d’onda che varia tra i 630 e 640 nanometri e viene utilizzata per supportare i processi coinvolti nella produzione di collagene. Quella blu agisce sulle ghiandole sebacee e sui batteri responsabili dell’acne, mentre la gialla migliora la luminosità. Infine c’è la luce verde, che in teoria lavora sulle discromie”.
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