Set alla casa di riposo, gli anziani modelli per un giorno e finiscono in vetrina: «La bellezza è cura»
VOGHERA. Sembrano modelli davanti all’obiettivo. I loro sguardi raccontano una vita intera, le loro mani portano i segni del tempo, i sorrisi custodiscono memorie, sacrifici e affetti. Negli scatti che li immortalano (nella pagina ne vedete alcuni, ndr) c’è la speranza di liberare gli anziani dal rischio di diventare invisibili, confinati ai margini delle relazioni sociali. Da questa consapevolezza è nato il progetto del Pensionato Zanaboni di Voghera, “La bellezza è cura”: un percorso che ribalta lo sguardo comune sull’invecchiamento e restituisce centralità agli anziani, nella loro storia e nella loro dignità. La solitudine degli anziani e la perdita di ruolo sociale sono oggi tra le sfide più urgenti per le nostre comunità.
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Non è solo una questione di assistenza, ma di sguardo: siamo chiamati a riconoscere nell’età avanzata non il declino, ma una stagione ancora ricca di vita, memoria e dignità.
In questa prospettiva, “La bellezza è cura” non intende la bellezza come semplice estetica, ma come relazione, attenzione e riconoscimento: un modo per ricordare che ogni persona merita di sentirsi vista, rispettata e valorizzata.
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Come è stato realizzato
Cuore del progetto è stato un servizio fotografico realizzato nel salone della struttura, che ha visto protagonisti gli ospiti del Pensionato Zanaboni. Ritratti in pose e contesti pensati insieme a loro, hanno potuto raccontare la propria idea di bellezza, trasformando lo scatto in un momento di espressione autentica e di riaffermazione della propria identità. Determinante è stato il contributo della rete territoriale.
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Chi lo ha reso possibile
Le attività commerciali aderenti all’Ascom di Voghera hanno messo a disposizione abiti e accessori – sciarpe, cappelli, borse, gioielli – creando un clima di cura e attenzione. Gli scatti sono stati curati dai fotografi dell’Associazione “Spazio 53”, Alessandra Mura, Elisa Sprocatti e Gala Kocheshkova, con il supporto tecnico per luci e allestimenti di Arnaldo Calanca, Guido Colla e Carlo Rossi. La grafica dei display esposti in città è stata realizzata da Chiara Mussini.
Come racconta Arnaldo Calanca di Spazio 53, la collaborazione è nata da una precedente mostra negli spazi comuni del Pensionato: «Abbiamo allestito un vero set fotografico, con fondali e luci professionali. L’entusiasmo degli ospiti è stato straordinario: erano felicissimi di vedersi protagonisti di uno shooting».
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Le fotografie sono confluite nella mostra diffusa “Vetrine di vita”, esposte nei negozi del centro. Le vetrine sono così diventate luoghi di incontro e riflessione, capaci di portare fuori dalle mura della struttura i volti, le storie e le emozioni degli anziani. L’iniziativa ha restituito uno sguardo autentico e rispettoso sull’età anziana, lontano da stereotipi e pregiudizi, mostrando persone che continuano a esprimere grazia, dignità e valore.
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