La solidarietà dei pavesi commuove Oleg: «Aiuto incredibile, mi sento meno solo»
La storia
/ Pavia
Una casa ancora non c’è, ma intanto Oleg Romaniuc si consola con il supporto delle decine di persone che si sono affezionate alla sua causa. Il ragazzo è non vedente e da mesi cerca una casa a Pavia, dove andare a vivere da solo per guadagnarsi la definitiva autonomia dopo essersi laureato e aver trovato un posto di lavoro come fisioterapista. Non ne ha mai trovata una e l’ostacolo principale è stato il suo cane guida, Rudolph, che da quattro anni lo accompagna nella vita di tutti i giorni. Diversi proprietari di abitazioni infatti non sono disposti ad affittare a una persona proprietaria di un cane, per paura che l’animale possa rovinare l’appartamento.
Decine di chiamate
Oleg ha 28 anni ed è in Italia da quando ne aveva 19. Al tempo era arrivato a Pavia per un trapianto di midollo e non se n’è più andato. Il ragazzo di origini ucraine ha sconfitto una leucemia, che però gli ha portato via la vista. Grazie alla sua forza di volontà e al sostegno del cane guida Rudolph ha completato gli studi ed è diventato fisioterapista. Per tutti questi anni ha vissuto in città insieme alla mamma, ma adesso che è indipendente dal punto di vista economico ha il desiderio di trasferirsi e andare ad abitare da solo.
Da quando qualche giorno Oleg ha scelto di rendere pubblica la sua storia ed è stato sommerso da messaggi, chiamate di solidarietà e offerte d’aiuto. «Non mi sarei mai aspettato niente di simile – spiega il ragazzo –. Sento che le persone si sono affezionate alla mia storia, vogliono darmi una mano. I miei colleghi si stanno impegnando per trovarmi una soluzione, ma fuori dal posto di lavoro in tanti mi scrivono o chiamano, non so neanche come facciano ad avere il mio numero. Ho ricevuto davvero tante proposte che mi hanno riempito il cuore. Prima eravamo io e la mia ragazza a cercare una casa, ora è come se tutta Italia lo facesse insieme a me e questo mi commuove».
L’affetto nei confronti del 28enne ha superato i confini pavesi. «Mi hanno chiamato offrendomi una casa a Rogoredo, mi ha colpito ancora di più sapere che non solo i pavesi si sono interessati a me – prosegue il ragazzo –. Ci tengo a ringraziare chiunque abbia provato a darmi una mano. Per la scelta della casa ho alcune necessità, ad esempio non può essere lontana dal centro di Pavia o dal mio posto di lavoro perché non guidando sarei in difficoltà. Nonostante abbia dovuto declinare qualche proposta, ho apprezzato ognuna di queste».
La ricerca continua
Se alcune delle proposte arrivate a Oleg nell’ultima settimana non facevano al caso suo, l’interesse per la sua situazione ha portato anche a qualche risultato concreto. Nei prossimi giorni il ragazzo andrà a visitare alcune case, nella speranza di trovare quella giusta. «Anche alcune agenzie mi hanno ricontattato nei giorni scorsi, magari sarà perché hanno visto la mia storia sui giornali e online – dice il 28enne sorridendo –, la prossima settimana ne valuterò tre e due di queste mi sono state offerte da privati che si sono interessati alla mia situazione. Spero sia la volta buona, ma a prescindere da questo l’affetto che sto ricevendo mi fa sentire meno solo». —
