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Ivrea, giovedì l’addio a Fornasari. Fu vicepresidente del Gruppo Olivetti

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IVREA

Si svolgeranno giovedì 12, a Banchette, nella chiesa parrocchiale di San Cristoforo, i funerali di Angelo Fornasari, 89 anni, figura di primaria importanza tra i dirigenti della storia olivettiana più recente, venuto a mancare martedì nelle prime ore del mattino, all’ospedale Molinette di Torino dove era ricoverato da qualche tempo. «Due - ricorda Bruno Lamborghini, economista industriale di fama internazionale - sono stati i ruoli più importanti da lui ricoperti: direttore dell’Amministrazione finanza e controllo di Gruppo della Olivetti, quello che oggi sarebbe il Cfo, il Chief financial officer ovvero il dirigente di massimo livello responsabile della gestione finanziaria, contabile e del controllo di gestione dell'azienda, e, successivamente, vicepresidente del Gruppo Olivetti, fino al luglio del 1996, quando, con l’arrivo di Francesco Caio amministratore unico, se ne andò anche dal cda. Gli anni Ottanta e Novanta furono quelli in cui giocò un ruolo importantissimo in tutte le vicende aziendali».
«Angelo Fornasari - sottolinea Lamborghini - era una persona dal carattere estremamente piacevole, un uomo molto simpatico, preciso nel suo controllo di gestione e molto apprezzato da Carlo De Benedetti che ha fattivamente aiutato. Era di origine emiliana come me, abbiamo sempre avuto un’ottima intesa e ci siamo sentiti spesso sulle più disparate questioni, in un confronto sempre interessante e costruttivo». «So che è stato anche un ottimo capo - conclude il dottor Lamborghini - e credo che tutti quanti ne serbino un buon ricordo, perché era uno che sapeva delegare e che ha creato anche tante competenze, un maestro di cultura amministrativa, un economista che conosceva bene la sua materia e l’ha insegnata a tanti che oggi lo ricordano con piacere e ammirazione».
«Eravamo molto amici - racconta l’ingegner Franco Restivo- e il nostro rapporto non si era tanto sviluppato sul lavoro quanto nella frequentazione all’esterno della Ditta. Era stato Mario Caglieris a suggerire a Carlo De Benedetti il nome di Fornasari per il ruolo di direttore finanziario e la scelta fu azzeccatissima. Era una persona gradevolissima, un professionista eccellente e molto buono di carattere, tanto gentile e riservato. Sono sempre stato molto affezionato a lui». Fornasari lascia la moglie Thea Balocco, i figli Lucia, Matteo e Alessandro e sette amatissimi nipoti, attorno ai quali si sono stretti, in un abbraccio di conforto, quanti lo hanno amato e stimato come uomo giusto.















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