In aula mozione sul divario digitale: «Serve Sportello»
BANCHETTE D’IVREA. Un solo punto all’ordine del giorno per la seduta di consiglio comunale di lunedì 9 febbraio alle 13 nel salone Pinchia. Al centro della discussione la mozione presentata dal gruppo di minoranza “Uniti con voi per Banchette”. S’intitola “La tecnologia alla portata di tutti” e nel concreto propone l’installazione di due sportelli gratuiti di supporto digitale. Uno nel municipio e il secondo nella biblioteca, aperti almeno due giorni a settimana per 2-3 ore. La mozione inoltre propone l’organizzazione di corsi gratuiti di alfabetizzazione digitale, rivolti in particolare ad anziani, disoccupati o persone fragili.
Corsi pensati non per formare esperti informatici, ma per fornire gli strumenti di base necessari a muoversi con un minimo di autonomia nel mondo digitale, riducendo l’isolamento sociale e la dipendenza da parenti, amici o intermediari.
«Il nostro obiettivo – argomentano i consiglieri di minoranza Maurizio Cieol, Emanuele Splendore e Alberto Russo – è fare in modo che la tecnologia diventi una vera opportunità per tutti i cittadini, e non un nuovo ostacolo che alimenta esclusione e disuguaglianza».
La mozione parte da un presupposto chiaro e difficilmente contestabile. Oggi l’accesso alla tecnologia non è più un’opzione riservata a chi ha dimestichezza con pc e smartphone, ma un requisito indispensabile per svolgere operazioni essenziali: prenotare una visita sanitaria, accedere ai servizi Inps, dialogare con la pubblica amministrazione, richiedere bonus, certificati o semplicemente esercitare diritti che fino a pochi anni fa passavano dallo sportello fisico.
«Senza competenze digitali minime, tutto questo diventa un percorso a ostacoli, se non una porta chiusa in faccia. Una difficoltà che colpisce in particolare gli anziani, ma che riguarda anche cittadini più giovani, persone con fragilità economiche o culturali, disoccupati, famiglie che non hanno strumenti o conoscenze adeguate. Una fetta di popolazione che rischia di rimanere ai margini proprio mentre lo Stato e gli enti locali spingono sempre di più verso la completa digitalizzazione dei servizi».
