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TOSCANO: “Non dobbiamo sprecare energie inutili, rimanendo sempre sul pezzo. Qualcosa in due anni ho creato. A Siracusa determinante la testa”

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Vigilia di Siracusa-Catania. L’allenatore rossazzurro Domenico Toscano sottolinea che il morale della squadra è buono in vista del confronto con gli aretusei al “De Simone”, chiedendo alla propria squadra di non sprecare energie inutili. Queste le sue parole in sala stampa:

Il morale della squadra è buono perchè è consapevole di avere fatto una buona prestazione contro il Cerignola, amareggiata per il risultato. Ci è mancato qualcosina per portare a casa una vittoria che sarebbe stata meritata. Abbiamo resettato, ripartiamo dalla prestazione affrontando il derby nel modo giusto”.

“Ho riguardato tante volte la gara col Cerignola. A volte ci manca quell’energia in più nel vincere le partite perchè la sprechiamo in cose che non servono. Fino alla chiamata FVS per il gol annullato la squadra ha giocato con fluidità e intensità, poi abbiamo perso energie sulla conduzione arbitrale che non deve condizionarti, o magari su un’azione da gol dove potevi fare meglio. Una squadra forte deve rimanere sul pezzo per 95 minuti. Ci manca questo al momento. Tra Sorrento e Cerignola sono state due partite e squadre completamente diverse. Dobbiamo ripartire cercando di mettere in campo l’energia giusta e non sprecandola in cose che non puoi cambiare”.

“Ci sono state delle partite nelle quali avremmo potuto fare meglio, come a Potenza contro il Sorrento dove siamo andati al di sotto della nostra prestazione, ma la pericolosità che noi procuriamo e concediamo agli avversari è in linea con quella di una squadra che ambisce al vertice. Poi nella pericolosità devi migliorare la scelta, la conclusione, quell’energia da non sprecare in altre situazioni. Io sono contento del percorso della squadra perchè poi sono state solamente tre le gare in cui è andata al di sotto dello standard di prestazioni. Per il resto il Catania la prestazione l’ha sempre fatta, poi ci sta di non riuscire a vincere”.

“Quando ho scelto di venire a Catania, in tanti mi dicevano «ma chi te lo fa fare, è difficile lavorare là». Più me lo dicevano, più ero convinto di avere fatto la scelta giusta. Sono arrivato con le vicissitudini iniziali per creare qualcosa, ed io credo che qualcosa in due anni ho creato. Poi è normale che tutti devono venire qui per vincere. E per vincere devi fare qualcosa di straordinario, costruendola. Noi stiamo costruendo con i nostri pregi e difetti, ma questo gruppo mi entusiasma perchè lavora per migliorare sempre. Non siamo dei robot, non siamo delle macchine. Ci sta che ci abbiano anche fischiato. Io rispetto tutti. In questo momento dobbiamo migliorare dando il meglio in 13 partite, che sono tante, formano quasi un girone di ritorno. Tutti dobbiamo spingere per il Catania in vista di 13 finali“.

A Siracusa la testa sarà determinante, come all’andata. Le squadre che hanno affrontato il Siracusa guardando la classifica ci hanno sbattuto il muso, noi all’andata abbiamo guardato invece quello che fa il Siracusa sul campo e siamo rimasti lucidi per tutta la gara facendo la partita che dovevamo fare. I derby sono gare a parte, i valori si azzerano, le motivazioni e la voglia di portare a casa il derby faranno la differenza sabato. Dovremo avere anche tanta lucidità. Vorrei che i ragazzi a volte abbiano la faccia da figli di… perchè se a volte sei timido gli altri lo vedono. Devi attaccare con fame, cattiveria e voglia perchè le qualità non ti mancano”.

“Il mercato di gennaio è fatto di scelte per migliorare. E’ normale che ci sia un gruppo più avanti nella conoscenza dell’ambiente, della squadra, di quello che si deve fare. Devi dare del tempo ai nuovi per crescere. Si sono stati periodi in cui nel girone d’andata D’Ausilio subentrava solamente, eppure era determinante per la squadra. Dobbiamo determinare fino alla fine a prescindere da chi gioca dall’inizio o da chi subentra perchè questa è stata la nostra forza e deve continuare ad esserlo“.

“Non è un campionato buttato, può succedere di tutto. Devi fare in modo che accada qualcosa a tuo vantaggio. Che l’ambiente di Catania sia poco equilibrato lo sapevamo già; io, staff e società dobbiamo essere bravi a mantenere equilibrio trasmettendo la giusta serenità, mettendoni anch’io da scudo a protezione di questi ragazzi che vivono di emozioni, belle o meno belle. Io devo togliere quelle meno belle perchè praticano lo sport che hanno sempre sognato, giocando in una piazza invidiata da tutti. Quello che si dice fuori non interessa”.

Io ho portato ai ragazzi tanti esempi di campionati vinti in condizioni particolari. Lo scorso anno il Padova era a +11 ed ha vinto il campionato all’ultima giornata. Quando allenavo il Novara, a 5 giornate dalla fine abbiamo ricevuto 8 punti di penalizzazione ma abbiamo vinto il campionato per i punti ottenuti nello scontro diretto col Bassano. Il calcio è bastardo per certe cose ma bello anche per questo. Dal primo giorno credo nella vittoria del campionato. Chi ha vinto i campionati lo ha fatto con lavoro e sacrificio, io vedo lavorare questa squadra, questo club, e so i sacrifici che fanno. Perchè non devi crederci? Io ci credo”.

“C’è la coincidenza che anche nel girone d’andata abbiamo incontrato difficoltà nel periodo compreso tra Cosenza, Sorrento, Trapani e Cerignola, fermo restando che sono momenti diversi. Dopo il match col Siracusa abbiamo iniziato a marciare in modo diverso. Devi vivere il momento con lucidità, confrontandoti continuamente con lo staff ed il club, questo aiuta“.

“Le azioni più pericolose a volte vengono dai trequartisti, Casasola, Donnarumma. Tutti negli ultimi 16 metri dobbiamo fare meglio, e anche sulle palle inattive. Rolfini sta facendo un lavoro straordinario perchè lo vedo tutti i giorni in allenamento. Vive questa situazione di subentrare e determinare con grande serenità e tranquillità, potrebbe anche giocare dall’inizio sabato perchè stanno bene sia lui che Caturano e Forte. Sono tre attaccanti pronti a darmi il loro contributo”.

“Ierardi in quello spezzone di campionato nel girone d’andata ci ha dato soluzioni su palla inattiva, tiro da fuori, sta crescendo dal punto di vista della condizione e della consapevolezza di essere tornato a quei livelli. Abbiamo, però, anche tanti altri calciatori come Allegretto, Pieraccini, Miceli e Cargnelutti che sul piano della fisicità possono dare tanto sulle palle inattive“.

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