Carnevale Ivrea, il castello non c’è più fa il bis e rilancia con ulteriori iniziative
IVREA. L’anno scorso il progetto è nato in maniera sperimentale, ma ha subito messo gambe e la risposta ottenuta è stata molto al di sopra delle aspettative. Elena Zambolin, presidente di Aias, aveva avviato un gruppo di lavoro composto dalle associazioni che lavorano sui temi dell’inclusione della disabilità. Il progetto è stato chiamato Il castello non c’è più, puntando sull’idea che la festa possa e debba essere accessibile, accogliente e partecipata. E quest’anno il progetto ha preso il volo. «Ne sono felicissima. La Fondazione lo ha fatto proprio – spiega – e quest’anno ci sono moltissime novità». L’iniziativa è seguita dalla vicepresidente della Fondazione Emilia Sabolo. Il gruppo di lavoro è composto da Elena Zambolin, Davide Bottone, Sergio Condello, Valeria Conti, Claudia Zanino e Federica Pavetto e opera con diverse associazioni del territorio, tra le quali Aias, Casa dell’ospitalità, InSuperAbili, SillAba, SpecialMente e altre associazioni. «Lo scorso anno – aggiunge Zambolin – abbiamo mappato spazi, percorsi e punti di accesso alla città, individuando soluzioni concrete per favorire la partecipazione delle persone con disabilità durante i giorni del Carnevale. E abbiamo fatto dei questionari semplici per raccogliere idee, proposte e suggerimenti». E così, quest’anno, le richieste si sono moltiplicate, con già un centinaio di prenotazioni e diverse richieste e contatti da associazioni e da gruppi in arrivo con pulmini. Testimonial del progetto per il 2026 è Serena Mussat, diciottenne di Castellamonte. Serena utilizza ausili per la mobilità e conduce una vita attiva fatta di sport, fotografia e viaggi. Quanto alle novità dell’edizione 2026, una delle più rilevanti è quella che riguarda il “Campo base”: «Sarà in corso Massimo d’Azeglio, facilmente accessibile, accanto al tendone della Croce rossa, con uno spazio di accoglienza e decompressione dotato di cuffie antirumore, assistenza e supporto. Rispetto allo scorso anno, siamo in una posizione più strategica». Tra l’altro, è importante sapere che per le persone con difficoltà motorie è prevista la possibilità di accedere a parcheggi riservati. Durante i giorni del Carnevale, sono previsti spazi specifici e momenti dedicati.
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Quando? Sabato 14, alla terrazza del Moreno, sarà possibile accedere alla sfilata e allo spettacolo pirotecnico da una posizione più tranquilla. Lunedì 16 febbraio, in mattinata, ci sarà una visita al castello e al museo del Carnevale, con racconti semplificati e accessibili. Nel pomeriggio, si potrà assistere alla battaglia delle arance da una posizione riservata in municipio. Martedì mattina, 17 febbraio, si potrà invece assistere al palio degli aranceri da una posizione dedicata e in prima fila. Per partecipare alle attività è necessario iscriversi contattando Elena Zambolin al +393292611435.
«Quest’anno, tra l’altro – aggiunge Elena Zambolin – abbiamo promosso anche alcuni momenti di avvicinamento al Carnevale grazie alla disponibilità di aranceri e fagiolate e sono stati momenti che sono piaciuti molto. Siamo stati a Crotte, alla base del carro da getto I seguaci di re Arduino, dove i partecipanti hanno potuto cimentarsi con maschere e imbottiture e siamo stati alle fagiolate di Bellavista, Cuj dij vigne e Santi Pietro e Donato per assistere alla preparazione dei fagioli e alla degustazione».
