Sconti in bolletta per tutti e cresce il contributo per gli indigenti – Le novità del Decreto Energia e i beneficiari
MILANO. Col Decreto Energia potrebbe arrivare un ulteriore contributo straordinario da 90 euro per chi percepisce già il bonus sociale tra le misure previste dal decreto Energia (o Decreto Bollette). L’agevolazione vale per i nuclei familiari con Isee sotto i 15 mila euro, a beneficiarne dovrebbero essere circa 4,5 milioni di nuclei familiari. Ma la novità riguarda anche chi non riceve il bonus: potrebbero arrivare sconti in bolletta grazie ai venditori di energia.
Nel pacchetto infatti sono previste misure per alleviare i costi alle famiglie e delle imprese, per le rinnovabili, per le bio-energie, per il gas, per la connessione e la rete, per la costruzione dei data center, per la competitività delle imprese e la decarbonizzazione delle industrie.
Decreto in discussione il 18 febbraio
Il decreto è atteso da alcuni mesi e più volte rinviato. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che sarà analizzato in Consiglio dei ministri mercoledì 18 febbraio. La presidente del Consiglio ha spostato l’attenzione sull’Europa: «se non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema dei costi dell’energia che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese».
Gli articoli del decreto sono 11. Nel primo, oltre al contributo una tantum da 90 euro per i meno abbienti che costa 315 milioni, è previsto che per il 2026 e 2027 i venditori di energia possano dare un contributo volontario ai clienti domestici non titolari di bonus, con pubblicazione delle imprese che aderiranno. Una misura generale, quindi destinata a ridurre le bollette della luce a tutti, è la riduzione degli incentivi alle rinnovabili (del 15% o del 30% da luglio 2026 a dicembre 2027), che pesano negli oneri generali di sistema, ma in forma volontaria. I produttori che dovessero scegliere di aderire avranno un’estensione del periodo di incentivazione.
