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L’esodo e le foibe a teatro e nelle memorie familiari: Eclettica restituisce al lettore altre “pagine strappate”

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Nella settimana del 10 febbraio, Giorno del Ricordo della tragedia delle foibe e dell’esodo, dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia, di centinaia di migliaia di italiani in fuga dalle violenze dei partigiani comunisti di Tito, si susseguono le iniziative commemorative e culturali.

Le cerimonie istituzionali

Oltre alla cerimonia ufficiale, che quest’anno si è svolta presso la Camera dei deputati e alla quale hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, alla ormai tradizionale illuminazione con tricolore e con la scritta “Io ricordo” di diversi palazzi istituzionali e monumenti, sono stati organizzati numerosissimi appuntamenti, in tutta Italia, con la collaborazione di Comuni ed enti locali e delle associazioni che si occupano di tramandare la storia delle terre del confine orientale e la memoria degli esuli.

L’importanza di restituire ai lettori le «pagine strappate»

Sono inoltre state molte le nuove uscite di volumi che affrontano, in vario modo, aspetti e storie legate al Giorno del Ricordo. Nel sottolineare l’importanza di queste iniziative editoriali, che rendono finalmente accessibili a tutti, ciascuno a loro modo, pagine di storia italiana troppo a lungo dimenticate, segnaliamo ai nostri lettori due freschissime pubblicazioni di Eclettica edizioni.

“L’Istria alza il sipario!”: un modo diverso di raccontare l’esodo

La prima si intitola L’Istria alza il sipario! Storie teatrali dell’esodo, a firma della scrittrice carrarese Tiziana Sauco che, dopo gli studi in Scienze e tecnologie delle arti, dello spettacolo e del cinema, ha deciso di creare un libro partendo dalla sua tesi di laurea «per far conoscere la storia della terra natale di suo padre attraverso opere teatrali che hanno raccontato l’esodo con una nuova voce», si legge nella scheda editoriale. Quelle narrate, dunque, sono «storie che per anni sono rimaste in silenzio, chiuse nelle valigie, nei ricordi e nelle assenza. Storie di terre lasciate, di case svuotate in fretta, di voci che hanno attraversato il mare portando con sé dolore, identità e memoria».

Storie e voci che grazie al teatro tornano a farsi sentire e accompagnano gli spettatori in un viaggio emozionante e profondo al fianco degli italiani di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia. L’autrice scrive, nello specifico, di quattro opere teatrali (Quell’enorme lapide bianca di Paolo Logli e Luca Violini, La verità oltre la storia di Romano Bosich, Mili muoi. L’esodo dei miei di Carlo Colombo e Magazzino 18 di Simone Cristicchi e Jan Barnas), intrecciando la narrazione con emozioni e memorie personali e familiari. In questo modo, trasformando lo studio in testimonianza, Sauco spiega, senza polemiche, come le assi dei palcoscenici possono diventare «luogo di memoria e ascolto, dove la storia dei vinti e dei dimenticati si fa racconto universale di perdita, amore e speranza».

“Ricordève”: memorie familiari e storia nazionale perché il ricordo arrivi ai più giovani

Il secondo volume che abbiamo inserito in questa nostra piccola vetrina dedicata al Giorno del Ricordo, è Ricordève di Federico Guidi, particolarmente legato alle sue radici giuliano dalmate (la famglia materna, infatti, è originaria di Fiume, lasciata da esuli). Come è spiegato nella quarta di copertina, «ricordève in dialetto istriano significa ricordatevi. Lo ripeteva spesso mia nonna materna Iolanda Latcovich. Voleva che ricordassimo le nostre radici ma anche la storia avvincente e purtroppo drammatica di queste nostre martoriate terre d’Italia: l’Istria, la città di Fiume, la Dalmazia».

Il libro di Guidi, che – anticipa l’autore – potrebbe non essere l’ultimo dedicato ad un tema a cui è profondamente legato, nasce da racconti e conversazioni tra un’esule fiumana e suo nipote, che «affrescano un viaggio nella memoria molto particolare dove i ricordi familiari si fondono con una delle parti più dolorose e meno conosciute della storia d’Italia». Ed è senz’altro da leggere e diffondere anche perché, si legge nella quarta di copertina, è «dedicato ai ragazzi, affinché conoscano la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo, le pagine strappate delle nostre belle terre perdute di Fiume, Istria e Dalmazia e quelle appassionanti dell’Impresa Fiumana».

L'articolo L’esodo e le foibe a teatro e nelle memorie familiari: Eclettica restituisce al lettore altre “pagine strappate” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.















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