Patrick Baumgartner: “Abbiamo dato il massimo, non è andata bene. Questa pista base per l’intera Italia”
L’ultima chance di medaglia alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, per quanto riguarda l’Italia, ce l’aveva l’equipaggio del bob a 4 formato da Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea. La corsa verso le prime tre posizioni si è fermata a 25 centesimi dal bronzo, nonostante una pur validissima coppia di ultime manche odierne.
Così Baumgartner alla FISI: “Abbiamo voluto provarci ed attaccare il podio, purtroppo non è andata bene, ma abbiamo dato il massimo e più di così non si poteva fare e questo vuol dire tanto. Siamo contenti della performance che abbiamo fatto; certo, qualche sbavatura è arrivata, sia in pista che in spinta, ma sono piccolezze che si possono sempre limare. Su questa pista la costanza è fondamentale: Vogt l’ha fatto ed è salito sul podio; purtroppo per vari fattori non siamo stati costanti come loro e siamo quinti“.
Poi analizza altri errori e porta un bilancio: “In spinta abbiamo fatto anche meglio di loro, ho perso quei centesimi lungo la pista in quattro discese e mi dispiace per i ragazzi, ma questo è essere squadra. Questa pista è ora la base per l’intera Italia: lo slittino ha portato a casa tante medaglie, noi e lo skeleton abbiamo sfiorato l’obiettivo con quinti posti. Questa pista che è la più bella del Mondo sarà la base per far crescere nuovi atleti e speriamo nuovi campioni“.
Si è trattato davvero dell’ultimo appuntamento con possibilità di aumentare ancora la quota di allori: l’Italia chiude definitivamente questa rassegna a cinque cerchi con 30 medaglie, il più alto numero mai avuto. Conferme, storie, novità: si è visto un po’ di tutto in questo contesto. Ora la fine, che poi può essere sia (appunto) fine che inizio.
