Il presidente del CONI Buonfiglio gonfia il petto: “Contribuito ad arricchire la storia della nostra Repubblica”
Conferenza stampa conclusiva per la delegazione italiana alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A Casa Italia Milano, con collegamenti anche verso le hospitality house di Cortina e Livigno, la principale delle parole spetta al presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, alla sua prima volta olimpica con questo ruolo. E il bilancio azzurro può solo definirsi ottimo, con le 30 medaglie conquistate.
L’inizio ha molto a che fare con gli auspici di fine 2025 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, sei argenti e 14 bronzi. Con l’Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica. Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest’ultima Olimpiade, dove ci è stato vicino più di una volta. È stato presente alla Cerimonia d’Apertura ma anche nelle venue dove le nostre atlete e i nostri atleti hanno vinto. Questo è un segnale importante per tutto lo sport italiano“.
Poi accenno ad alcuni dei nomi tra cornice delle Olimpiadi e interno vero e proprio del quadro: “Ringrazio il Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e tutti gli staff perché non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Hanno fatto parte del programma 16 discipline distribuite in sei località differenti. Lo sforzo è stato importante ed è servito a tutti noi per migliorarci. Questa è stata l’Olimpiade delle prime volte. La prima volta con quattro portabandiera. E tutti e quattro hanno vinto medaglie: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint; Federica Brignone con l’oro nello slalom gigante e nel super-G; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling e Arianna Fontana con l’oro nella staffetta mista 2.000 metri e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri. Abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro erogati in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali. È il livello più alto mai riconosciuto dal nostro Comitato Olimpico in un’Olimpiade Invernale. E non ci saremmo mai stancati di erogarne altri, perché dietro ad un premio in denaro c’è il riconoscimento alle atlete e agli atleti dell’impegno pluriennale, della capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, della determinazione a superare qualsiasi ostacolo, ma anche della capacità di rappresentare un esempio per spingere i giovani ad avvicinarsi allo sport“.
Spazio anche ai primati ottenuti dagli italiani in questa rassegna: “Arianna Fontana ha raggiunto quota 14 medaglie olimpiche, diventando l’atleta italiana più medagliata di sempre. Francesca Lollobrigida ha conquistato l’oro nei 3.000 e 5.000 metri, prima donna italiana a vincere nel pattinaggio di velocità. Federica Brignone ha firmato una doppietta olimpica (gigante e super-G), come solo Alberto Tomba nel 1988. La sua è una storia che abbiamo vissuto con emozione. Poi il primo oro della storia nel biathlon con Lisa Vittozzi. La prima medaglia a squadre nel pattinaggio di figura e la prima doppietta di ori olimpici nelle gare di doppio di slittino e il primo podio nel team relay. È arrivato il primo oro nella staffetta mista di short track e le prime medaglie di sempre nel freestyle con il bronzo di Flora Tabanelli nel big air e l’oro e l’argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross. Inoltre è stata vinta la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino. La bellissima storia di Pietro e Arianna Sighel, fratello e sorella entrambi a medaglia nelle rispettive staffette. E non dimentico Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade, record azzurro di partecipazioni ai Giochi Invernali, un esempio di longevità e dedizione. Inoltre, se andiamo a sommare i risultati di Parigi 2024 e quelli di Milano Cortina 2026 siamo tra i primi quattro Paesi al mondo per numero di medaglie vinte“.
C’è anche un che di, in qualche modo, atteso dalle medaglie italiane: “Le medaglie sono arrivate in quel perimetro di valutazione di performance che la Preparazione Olimpica, con il Segretario Generale, aveva individuato. Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme. Farlo non è facile, vuol dire ascoltare gli altri, mettere insieme gli elementi giusti, senza arroccarsi sulle cose che vogliamo portare avanti a tutti i costi, ma portandole avanti nella maniera migliore, più efficace e più efficiente. L’affetto che quest’Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d’orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase ‘Siamo condannati a vincere’ sta dando i suoi frutti“.
