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Февраль
2026

Dopo la tragedia di Crans Montana: sono i gestori a chiedere controlli

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PAVIA. Prosegue la stretta sui locali dopo la tragedia di Crans Montana, con il rafforzamento dei controlli per verificare il rispetto delle norme su antincendio, uscite di sicurezza, capienza. A chiedere più accertamenti sono gli stessi esercenti che ieri pomeriggio hanno voluto partecipare all’incontro organizzato da Ascom sul tema sicurezza. Oltre cinquanta i titolari di attività che hanno preso parte al confronto svoltosi a Palazzo Bottigella, alla presenza di prefettura, Arma dei carabinieri, questura, Guardia di finanza. Vigili del fuoco e Comune.

«L’obiettivo è sostenere le imprese attraverso un dialogo costante con le istituzioni», sottolinea Giovanni Merlino, presidente di Ascom Confcommercio, che poi precisa: «La sicurezza non riguarda solo i controlli o gli adempimenti. È un valore condiviso che tutela le imprese corrette, protegge i lavoratori, garantisce serenità ai cittadini e rafforza la qualità del nostro tessuto economico e sociale. Il commercio non è soltanto economia: è stabilità urbana. Per questo il rispetto delle norme e la prevenzione degli atti illegali non sono elementi estranei alla nostra attività, ma parte integrante della responsabilità imprenditoriale».

Una responsabilità avvertita dagli imprenditori che puntano l’indice sull’abusivismo e sugli esercenti che non osservano la normativa vigente. «La sicurezza e la legalità non sono un vincolo allo sviluppo: sono la condizione per uno sviluppo sano e duraturo – spiega Merlino -. Diventa fondamentale rafforzare un’alleanza tra istituzioni e sistema economico, fondata su informazione, prevenzione e collaborazione concreta. Le attività commerciali e i pubblici esercizi rappresentano un presidio essenziale per il territorio. Sono presenza, relazione, servizio. Ogni negozio, ogni bar, ogni ristorante è un punto di riferimento nella vita urbana.

È una luce accesa, è un volto conosciuto, è un elemento di continuità nelle nostre comunità. Dove c’è commercio c’è presenza. E dove c’è presenza c’è controllo sociale, relazione, responsabilità condivisa. Il commercio non è soltanto economia: è stabilità urbana». Da qui la necessità di accompagnare gli imprenditori nei meandri di una normativa articolata e in continua evoluzione. «Non possono essere lasciati soli di fronte a interpretazioni, adempimenti e protocolli di sicurezza – precisa il presidente di Ascom -. Le imprese del commercio e dei pubblici esercizi hanno l’esigenza di operare in un contesto chiaro, sicuro e rispettoso delle regole, potendo contare su un dialogo costruttivo con le istituzioni. Istituzioni che ringrazio per l’impegno quotidiano a tutela della legalità». Regole che, spiega la viceprefetta Cecilia Nardelli, hanno l’obiettivo di garantire anche la sicurezza di clienti e dipendenti dei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento.

«Dopo Crans Montana – spiega - c’è stato un ulteriore innalzamento dei controlli, anche a contrasto delle attività abusive, con il supporto dei Comuni che possono operare non solo in un’ottica sanzionatoria, ma fornendo informazioni».

«Se guardiamo a quanto avvenuto oltre confine, le condizioni di sicurezza non esistevano nella loro elementarità – rassicura l’assessore al Commercio Rodolfo Faldini -. Ancora prima alla tragedia abbiamo effettuato controlli di routine che sono proseguiti e che aumenteremo, ma a Pavia non sono state rilevate situazione drammatiche. Resta fondamentale fornire tutte le informazioni necessarie agli esercenti perché svolgano l’attività correttamente, rispettando tutti i canoni di sicurezza. Trasformare la propria attività, ad esempio da bar a discoteca, non è semplice e scontato. Va ribadito che la musica nei bar è di intrattenimento, non è l’attività principale».















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