Ermal Meta omaggia i bimbi di Gaza a Sanremo, il dettaglio sull’abito e le parole di Carlo Conti: “I bambini non c’entrano niente con la follia degli uomini”
Sul palco del Festival di Sanremo Ermal Meta non è solo. O almeno, non lo è simbolicamente. Il cantautore si è infatti esibito nella prima serata della kermesse ‘indossando’ i nomi di bambine palestinesi scritti di suo pugno e fatti cucire sui suoi abiti. Ogni sera un nome diverso. “La protagonista di Stella stellina è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti”. Ieri, in particolare, si è esibito con il nome Amal scritto sullo collo della camicia. Il brano che porta all’Ariston, Stella stellina, racconta infatti la vita spezzata di una bambina a Gaza.
Le parole di Carlo Conti sulla guerra
Al termine dell’esibizione di Ermal Meta, il conduttore Carlo Conti ha speso qualche parola per la situazione palestinese: “E che i fiori siano solo per far festa e non sulle tombe dei bambini che non c’entrano niente con le follie degli uomini”.
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