Se vincere a Roma è una strada in salita, farlo con un gruppo giovane è come scalare l'Everest a mani nude, con i bermuda e magari pure senza cappello. Provate a chiedere a Gasperini cosa pensa dei tanti giovani che continuano ad approdare a Trigoria: risponderebbe che gli piace da matti lavorare con loro, plasmandone il talento ogni giorno, ma poi aggiungerebbe pure - con una certa dose di preoccupazione - che il calore della piazza giallorossa e la sua scelta di salutare l'Atalanta dopo nove... Читать дальше...