Parola a Dusan Vlahovic.
La Fiorentina scalda i motori in vista della ripresa dei campionati, prevista per il prossimo 20 giugno. Un giorno attesissimo che rappresenta un importante passo verso la normalità dopo complicati mesi vissuti a causa dell'emergenza Coronavirus. A testimoniarlo, le parole dell'attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic, durante un'intervista concessa ai microfoni della BBC."Oggi viviamo davvero una bella sensazione, per tutti sono stati giorni difficili ma penso che ora siamo pronti a nuove battaglie, e io sono pronto per l'inizio della stagione. Questo è molto bello. Penso che la cosa più importante in questo periodo sarà il riposo, ci sono anche nuove regole, le cinque sostituzioni e penso che per noi sarà più facile".
Il giocatore si sofferma sulla sua esperienza con il virus: "Un giorno ho avuto la febbre, ma alla fine dopo due giorni ero già normale. Ho iniziato poi ad allenarmi nuovamente da solo in un paio di giorni, a casa. I primi giorni sono stati un po' preoccupanti, anche perché la mia famiglia è lontana, in Serbia, e non è stata una bella sensazione. Poi però sentivo che stavo meglio, e dopo è tutto tornato normale. Tampone? Ogni tre giorni. Per me è normale, voglio giocare e c'è bisogno che sia tutto ok, è importante per tutti. Non sono le cose cui siamo abituati ma è il nostro lavoro, e la salute viene prima".
Infine, Vlahovic, si sofferma sulle difficoltà del suo ruolo e sull'importanza per la Viola di Franck Ribery: "Giocare in Italia non è facile, specie per gli attaccanti: le difese sono forti e facciamo tanta tattica. Ma quando hai un campione come Ribery nella tua squadra non esistono più cose troppo difficili: ha una personalità e una mentalità che non ho mai visto nella mia vita. Ma ci sono anche tanti giovani forti come Chiesa, Castrovilli e Milenkovic: c'è un bel mix tra giovani ed esperti. Possiamo far bene in queste dodici partite".