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Март
2021

Anoressia e bulimia. Nel Bellunese i primi casi a undici anni

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FELTRE. Si abbassa l’età media di pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare, come anoressia, bulimia e altri disordini, che possono esordire anche in fase pre-adolescenziale, a undici anni. Un disturbo che riguarda prevalentemente giovani donne ma che evidenzia una crescita anche fra gli uomini. E che nell’ultimo periodo, forse anche per effetto del lockdown che nelle personalità più fragili ha esarcerbato l’isolamento interiore, vede la prevalenza della bulimia (grandi abbuffate seguite da vomito indotto) rispetto alla anoressia nervosa.

Sono questi gli elementi messi in evidenza dalla psicologa dell’associazione provinciale Margherita, Isabella Maccagnan che ieri, di concerto con l’assessore alle politiche sociali del comune di Feltre Giorgia Li Castri e con la presidente della Commissione pari opportunità, Patrizia Maria Milani, ha presentato l’iniziativa di sensibilizzazione feltrina in occasione della giornata di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Un’iniziativa che «ha lasciato il segno», come ha detto l’assessore Li Castri, analogamente a quella per la giornata contro la violenza sulle donne. Scarpette rosse per quell’occasione, fiocchetti viola per questa, comparsi in tutti i luoghi di passaggio fra Feltre città e frazioni (tutte interessate) per creare interesse sociale e riflessioni su un problema rispetto al quale, «occorre fare comunità».

Un appello raccolto con tempestività dalla Commissione pari opportunità e dalla presidente Milani che ha un filo diretto e proficuo con le scuole. Insieme, le due rappresentanti del Comune hanno ribadito la necessità di «collaborare il più possibile con tutte le associazioni del territorio per favorire i progetti di inclusione sociale, specie in questa fase legata alla pandemia dove ci sono state ripercussioni importanti sulla società».

L’associazione Margherita, presieduta da Luisa Ciprian, ha sostenuto fin dal suo esordio il centro di primo livello per diagnosi e cura di Dca istituito a Feltre nel 2014, e successivamente quello di Belluno, con il progetto “Noi per loro” che consiste nel sostegno ai genitori di ragazzi con disturbi del comportamento alimentare.

«In questo ambito si è affinata la diagnosi, grazie anche alla collaborazione di rete con medici e pediatri del territorio, e questo favorisce l’individuazione precoce del problema», ha detto la psicologa Isabella Maccagnan, «persino in quei casi, come la bulimia nervosa, che rispetto ai casi di anoressia non sono documentati se non a distanza di qualche anno, perché il paziente resta normopeso. Quello cui assistiamo, ne prestare aiuto alle famiglie, è l’abbassamento dell’età media, l’incremento di pazienti di sesso maschile e la prevalenza della bulimia rispetto all’anoressia».

Nel corso del 2020 i due centri Dca di Belluno e Feltre hanno effettuato, in totale, 52 prime visite (7 maschi e 44 femmine), con totale di un centinaio di persone in carico ed équipes multidisciplinari costituite da psichiatra e psicologo e dietista, con il contributo fondamentale di medici e pediatri del territorio. —

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