Scuola, sciopero all’istituto Gonzaga di Castiglione: proteste contro il cantiere e i disagi
Oltre 250 studenti hanno aderito allo sciopero indetto per la questione legata ai lavori del grande cantiere presente all'Istituto Francesco Gonzaga. Mercoledì mattina una parte dei quasi 1000 ragazzi frequentanti la scuola non è entrata in classe, ma ha manifestato esponendo, pacificamente e in modo composto, senza creare nessun problema alla circolazione, le preoccupazioni per la situazione dell'edificio di via F.lli Lodrini. "Vogliamo una scuola e non un cantiere", "Noi siamo stanchi perciò ci facciamo avanti", "Vogliamo una scuola sicura", "Dobbiamo venire a scuola con l'elmetto", "Non possiamo studiare in una giungla", "Il Gonzaga crolla ma noi no", "Le docce le facciamo a casa, non a scuola" sono alcuni dei cartelli che i giovani hanno sventolato, nel corso delle cinque ore di presidio davanti al cancello dell'ingresso principale. Con loro anche alcuni genitori, alcuni impegnati a fare video e dirette suoi social, intenti ad aiutare i giovani nella gestione di una manifestazione che, da oltre 20 anni, non veniva organizzata al Gonzaga. L'ultimo sciopero studentesco al Gonzaga, se togliamo gli eventi del "Fridays For Future", risale ai primi anni 2000.
«Siamo qui non contro la dirigenza, neppure contro il corpo docenti. Siamo qui per capire cosa succede alla nostra scuola», spiegano i ragazzi e le ragazze. Un’intesa confermata dal fatto che sul finire della mattina, fanno sapere i ragazzi, «anche la dirigente ci ha incontrato ed ha ascoltato le nostre ragioni, e ci ha ricordato l’incontro» di venerdì «per rivolgere eventuali domande».
«Dovevamo iniziare l'8 di settembre, e abbiamo spostato l'apertura al 12 per via del cantiere. Ci dobbiamo muovere all'esterno dell'edificio, con molta attenzione, perché ci sono i lavori. Ci sono spesso il fango e le pozzanghere. Senza contare che, alcuni giorni, troviamo le classi con il contro soffitto caduto. Non si può andare avanti così». I ragazzi e le ragazze hanno le idee chiare e sono pronti, venerdì alle 17, a partecipare all'incontro che la Provincia ha organizzato al Gonzaga, nell'auditorium. Al tavolo di relatori i tecnici della Provincia, il sindaco Enrico Volpi, consigliere delegato della Provincia di Mantova, e lo stesso presidente Carlo Bottani. «Stiamo organizzando le domande da rivolgere. Abbiamo scritto sia alla Prefettura che al Sindaco questa mattina, varie mail, per far sapere che siamo fuori per questi precisi motivi. Vogliamo avere delle risposte e rassicurazioni».
Nella situazione di precarietà che i ragazzi e le ragazze denunciano si aggiunge anche la sfortuna di martedì. "Siamo consapevoli che l'allagamento di martedì è stato un episodio non legato al cantiere, ma questo non sminuisce il fatto che c'è una situazione precaria. Perché i lavori non sono stati fatti e terminati in estate? Come mai il cantiere sembra abbandonato, con poche persone che vi lavorano? E altre questioni che abbiamo preparato per le autorità, nella speranza di avere risposte ed essere ascoltati". Tutto lascia intendere che i ragazzi e le ragazze abbiano fatto una prova generale per un eventuale altra manifestazione, in caso non ci siano rassicurazioni e risposte venerdì 17. L'incontro è aperto a tutto il personale della scuola, ad alunni e alunne e ai genitori.
