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Ноябрь
2025

«Qui si rischia di venire investiti davanti a casa»

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Ivrea

Più che un passaggio pedonale, un camminamento sconnesso e concavo talmente stretto da far temere ai residenti di venire arrotati da un momento all’altro, davanti alla porta di casa. «Abbiamo inviato diverse Pec al Comune senza ottenere una risposta. Ora chiediamo una soluzione». A parlare è una rappresentanza di una quindicina di famiglie che abitano in corso Garibaldi, ingressi rivolti verso la curva che conduce fino porta Aosta partendo da via Guarnotta. Sono sette uscite. Di queste, una è la corrispondenza di un cortile, e solo due (quella del b&b e del ristorante oggi chiuso) giovano di un ingresso principale in via Guarnotta. Per chi non ha alternative, invece, da quando corso Garibaldi è a doppio senso, entrare e uscire da casa equivale a correre un pericolo serio. «Lo spazio non c’è, a camminare qui si viene travolti, le macchine ci sfiorano. Uscire con il cane, poi, proibitivo. E se qualcuno di noi fosse costretto alla sedia a rotelle o alle stampelle? Che fa, si chiude in casa? Perché diciamolo, in pochi vanno a 30 all’ora. E nessuno, uscendo dalla curva, si aspetta di trovarsi sulla destra un pedone. E passano mezzi pesanti e trattori che non dovrebbero passare, e pullman in discesa a cui dal senso opposto i veicoli dovrebbero dare la precedenza. Dovrebbero. Rasenti al muro ci siamo noi che chiediamo solo di poter rientrare sani e salvi».

Se fino a un anno e mezzo fa, la carreggiata in questione veniva percorsa solo dalle auto dirette al Borghetto e corso Nigra, da aprile 2024 a contendersi la stessa strada sono le auto nei due versi. Ai pedoni resta un passaggio largo appena un metro (su un minimo di un metro e mezzo) dipinto di rosso e bordato da dissuasori gialli bassi e striscia continua, dissuasori in alcuni punti per altro già malmessi. Per la cronaca, il doppio senso di circolazione è scattato con l’inizio dei lavori per l’elettrificazione della ferrovia, là dove il cronoprogramma richiedeva una soluzione che impedisse al cantiere di piazza Perrone di impattare ulteriormente sul traffico già problematico del Lungodora. Con ciò, l’amministrazione comunale ha pensato di tornare al passato, ripristinando in via sperimentale il doppio senso di marcia e rimpiazzando l’incrocio ibrido di porta Aosta con una rotatoria provvisoria, così da alleggerire il flusso di veicoli obbligatoriamente incanalati da corso Nigra a piazza Balla. Va detto che nonostante le critiche a priori, alla prova dei fatti la sistemazione dettata dal maxi cantiere Rfi ha invece finito per convincere tutti. Tanto che l’amministrazione in più occasioni non ha nascosto l’intenzione di renderla permanente.

La pericolosità di questo tratto però è oggettiva. «Andrebbe inserito un passaggio pedonale all’imbocco di via Guarnotta, che noi oggi attraversiamo rischiando di essere stirati da chi svolta. Ma, lo ribadiamo, il varco lungo il corso è troppo rischioso. Tempo fa c’erano dei paletti gommati flessibili per mantenere a distanza le auto, adesso è praticamente impossibile uscire con il cane perché hai paura per lui». E i prezzi delle case sono crollati. «Altri tempi, altro traffico e altri tipi di auto quando in corso Garibaldi il doppio senso poteva starci. Oggi qui è invivibile».















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