Lo “strappo” di Bosone: «Oggi per i cattolici pavesi vedo spazi nel centrodestra»
PAVIA. «Da uomo di cultura cattolica e popolare di centro trovo che in questo momento ci sia più spazio di costruzione nel centrodestra dove si sta aprendo un cantiere interessante. Il centrosinistra ha perso l’occasione di consolidare questa cultura all’interno del proprio progetto».
Non ha dubbi Daniele Bosone, senatore per due mandati, presidente della Provincia, segretario provinciale del Partito Popolare e della Margherita. La sua presenza all’incontro del centrodestra che si è svolto venerdì sera alla Sala dell’Annuncia, suscita inevitabili domande. Perché Daniele Bosone ha avuto un ruolo determinante all’interno del Pd che aveva contribuito a fondare nel 2007 e che aveva lasciato circa due anni fa.
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C’è chi vuole evidenziare l’assenza del deputato di Fi Alessandro Cattaneo, del presidente della Provincia Giovanni Palli e dell’ex candidato sindaco e consigliere regionale Alessandro Cantoni, ma è sulla presenza dell’ex senatore del Partito democratico che si concentra la curiosità maggiore.
I resoconto completo dell’incontro organizzato dal centrodestra a Pavia contro l’amministrazione comunale è sul quotidiano in edicola oggi, domenica 30 novembre
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«Ho voluto prendere parte all’incontro come cittadino appassionato di politica. Tra le mie passioni ci sono la musica e la politica e mi sembra quindi naturale interessarmi a quanto accade sul nostro territorio – spiega Bosone -. Sono attento a quello che viene proposto per la crescita della nostra provincia e, in questo caso, di Pavia che è anche la mia città».
Una passione che lo ha portato, insieme ad altri esponenti politici sia di centrodestra che di centrosinistra, a dare vita al movimento “Comunità e territorio”.
«Non ha riferimento partitici precisi, in quanto ora ritengo più importante il tema della proposta e della ridefinizione dei confini valoriali entro i quali questa proposta ci colloca – spiega -. Non rivestendo più ruoli da protagonista, ritengo che questo sia il momento per osservare ciò che accade sia a livello nazionale e locale e valutare».
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Per l’ex senatore l’incontro organizzato dal centrodestra è l’avvio di un lavoro progressivo. E chiarisce: «Parte da quanto l’opposizione sta facendo in Consiglio. Ora bisogna capire cosa succederà nei prossimi anni. Bisognerà vedere se dal confronto uscirà una proposta migliore rispetto a quella che verrà presentata dall’attuale amministrazione che, a sua volta, farà di tutto per affermare la bontà delle proprie idee». Ma per l’ex presidente di Piazza Italia non basta elaborare proposte e definire programmi elettorali. È necessario appassionare i cittadini.
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«Ormai non si decide più solo in base alle appartenenze politiche, come dimostra chiaramente il forte astensionismo delle ultime elezioni regionali. Per questo bisogna accendere la passione attorno a idee e progetti e bisogna avere la capacità di valorizzarli per coinvolgere il maggior numero possibile di persone», precisa Bosone che aveva fatto il suo ingresso al Mezzabraba, come assessore, nel 1988. «L’amministrazione Lissia ha vinto sulle idee e ora deve dimostrare di saperle realizzare. La minoranza ha il dovere di fare opposizione ma anche di elaborare proposte».
