Identiche alle lande selvagge canadesi ma in Italia: in questo luogo fatato la natura è un trionfo di bellezza
Preda Rossa si trova nella parte alta della Val Masino, una valle laterale della Valtellina, ai piedi del maestoso massiccio del Monte Disgrazia, la vetta più alta della zona con i suoi 3.678 metri. Il paesaggio qui è unico rispetto ai tipici scenari alpini italiani: fitte foreste di abeti rossi, larici e pini silvestri si alternano a corsi d’acqua limpidi come il torrente Masino, che scorre placido tra massi levigati, creando un’atmosfera magica e rarefatta.
L’accesso a Preda Rossa avviene attraverso una strada sterrata che parte dalla frazione di San Martino, nel comune di Val Masino. Durante l’estate, questa è percorribile in automobile, mentre in altri periodi può essere necessario proseguire a piedi per godere appieno della sensazione di trovarsi in un luogo remoto e selvaggio. I ponti in legno lungo il cammino accentuano l’impressione di immergersi in un territorio incontaminato, lontano dalla frenesia urbana.
L’autunno: la stagione più spettacolare per il foliage
Con l’arrivo dell’autunno, Preda Rossa si trasforma in un quadro naturale di straordinaria bellezza. I larici si tingono di un dorato intenso che spicca sul verde scuro degli abeti, mentre il sottobosco si infiamma di tonalità rosse e arancioni grazie alle felci. La luce mattutina che filtra tra i rami e la nebbia leggera creano scenari da cartolina, evocativi delle famose foreste di Quebec o Vermont.
Il periodo ideale per visitare la zona va dalla fine di settembre alla metà di ottobre, quando il foliage raggiunge il suo massimo splendore. Le temperature fresche, ma non rigide, e l’aria pura di montagna rendono le passeggiate ancora più piacevoli, amplificando la percezione dei colori e dei profumi autunnali.
Preda Rossa è una meta molto apprezzata dagli amanti della montagna e della natura. Il sentiero principale che risale la valle è adatto anche alle famiglie con bambini abituati a camminare su terreni naturali, e non presenta particolari difficoltà tecniche. L’ambiente boschivo offre un’immersione totale nel verde e nel silenzio, ideale per chi cerca una pausa rigenerante.
Gli appassionati di fotografia trovano in questa località numerose opportunità creative: i giochi di luce tra gli alberi, le pozze d’acqua cristallina del torrente Masino, i dettagli della flora autunnale e le viste panoramiche sulle cime circostanti rappresentano soggetti perfetti per immortalare la magia del luogo.
Per chi desidera momenti di quiete, basta sedersi vicino al torrente e ascoltare il rilassante suono dell’acqua che scorre, accompagnato dal fruscio del vento tra le foglie. Per gli escursionisti più esperti, Preda Rossa è anche la base di partenza per salite verso i rifugi di quota e le vette del gruppo montuoso del Disgrazia. Inoltre, nelle vicinanze si trova la celebre Val di Mello, una delle mete più ambite dagli appassionati di arrampicata su granito.
Accesso e informazioni pratiche aggiornate
Raggiungere Preda Rossa richiede una buona organizzazione, soprattutto considerando la gestione degli accessi e le condizioni della strada. Da Milano si percorre la Valtellina fino a Morbegno, quindi si sale verso Civo e Val Masino. A San Martino si seguono le indicazioni per la Val di Mello e infine per Preda Rossa.
Dal 20 novembre 2025 la strada VASP Sasso Bisolo-Preda Rossa è chiusa per il periodo invernale e si può parcheggiare a loc. Valbiore, proseguendo poi a piedi. Durante la stagione estiva e fino alle prime nevicate, l’accesso è consentito solo con il Pass Turistico al costo di 12 euro per veicolo, acquistabile online o presso i punti vendita autorizzati. I possessori di prenotazioni presso i rifugi Scotti e Ponti hanno diritto a permessi gratuiti.
Il parcheggio a Preda Rossa si trova a circa 2000 metri di quota, pertanto è consigliato munirsi di abbigliamento a strati e scarpe da trekking adeguate, oltre a verificare le condizioni meteorologiche e della strada prima di partire. Non essendo presenti servizi nella zona, è opportuno portare con sé acqua e cibo.
La strada di accesso, lunga 12 km e in buona parte asfaltata, è soggetta a limitazioni di traffico per preservare l’area naturale. I posti auto sono limitati e si consiglia di prenotare il parcheggio con anticipo, soprattutto nel periodo autunnale, quando la richiesta è elevata.
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