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Декабрь
2025

Identiche alle lande selvagge canadesi ma in Italia: in questo luogo fatato la natura è un trionfo di bellezza

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Preda Rossa si trova nella parte alta della Val Masino, una valle laterale della Valtellina, ai piedi del maestoso massiccio del Monte Disgrazia, la vetta più alta della zona con i suoi 3.678 metri. Il paesaggio qui è unico rispetto ai tipici scenari alpini italiani: fitte foreste di abeti rossi, larici e pini silvestri si alternano a corsi d’acqua limpidi come il torrente Masino, che scorre placido tra massi levigati, creando un’atmosfera magica e rarefatta.

L’accesso a Preda Rossa avviene attraverso una strada sterrata che parte dalla frazione di San Martino, nel comune di Val Masino. Durante l’estate, questa è percorribile in automobile, mentre in altri periodi può essere necessario proseguire a piedi per godere appieno della sensazione di trovarsi in un luogo remoto e selvaggio. I ponti in legno lungo il cammino accentuano l’impressione di immergersi in un territorio incontaminato, lontano dalla frenesia urbana.

L’autunno: la stagione più spettacolare per il foliage

Con l’arrivo dell’autunno, Preda Rossa si trasforma in un quadro naturale di straordinaria bellezza. I larici si tingono di un dorato intenso che spicca sul verde scuro degli abeti, mentre il sottobosco si infiamma di tonalità rosse e arancioni grazie alle felci. La luce mattutina che filtra tra i rami e la nebbia leggera creano scenari da cartolina, evocativi delle famose foreste di Quebec o Vermont.

Il periodo ideale per visitare la zona va dalla fine di settembre alla metà di ottobre, quando il foliage raggiunge il suo massimo splendore. Le temperature fresche, ma non rigide, e l’aria pura di montagna rendono le passeggiate ancora più piacevoli, amplificando la percezione dei colori e dei profumi autunnali.

Preda Rossa è una meta molto apprezzata dagli amanti della montagna e della natura. Il sentiero principale che risale la valle è adatto anche alle famiglie con bambini abituati a camminare su terreni naturali, e non presenta particolari difficoltà tecniche. L’ambiente boschivo offre un’immersione totale nel verde e nel silenzio, ideale per chi cerca una pausa rigenerante.

Gli appassionati di fotografia trovano in questa località numerose opportunità creative: i giochi di luce tra gli alberi, le pozze d’acqua cristallina del torrente Masino, i dettagli della flora autunnale e le viste panoramiche sulle cime circostanti rappresentano soggetti perfetti per immortalare la magia del luogo.

Per chi desidera momenti di quiete, basta sedersi vicino al torrente e ascoltare il rilassante suono dell’acqua che scorre, accompagnato dal fruscio del vento tra le foglie. Per gli escursionisti più esperti, Preda Rossa è anche la base di partenza per salite verso i rifugi di quota e le vette del gruppo montuoso del Disgrazia. Inoltre, nelle vicinanze si trova la celebre Val di Mello, una delle mete più ambite dagli appassionati di arrampicata su granito.

Accesso e informazioni pratiche aggiornate

Raggiungere Preda Rossa richiede una buona organizzazione, soprattutto considerando la gestione degli accessi e le condizioni della strada. Da Milano si percorre la Valtellina fino a Morbegno, quindi si sale verso Civo e Val Masino. A San Martino si seguono le indicazioni per la Val di Mello e infine per Preda Rossa.

Dal 20 novembre 2025 la strada VASP Sasso Bisolo-Preda Rossa è chiusa per il periodo invernale e si può parcheggiare a loc. Valbiore, proseguendo poi a piedi. Durante la stagione estiva e fino alle prime nevicate, l’accesso è consentito solo con il Pass Turistico al costo di 12 euro per veicolo, acquistabile online o presso i punti vendita autorizzati. I possessori di prenotazioni presso i rifugi Scotti e Ponti hanno diritto a permessi gratuiti.

Il parcheggio a Preda Rossa si trova a circa 2000 metri di quota, pertanto è consigliato munirsi di abbigliamento a strati e scarpe da trekking adeguate, oltre a verificare le condizioni meteorologiche e della strada prima di partire. Non essendo presenti servizi nella zona, è opportuno portare con sé acqua e cibo.

La strada di accesso, lunga 12 km e in buona parte asfaltata, è soggetta a limitazioni di traffico per preservare l’area naturale. I posti auto sono limitati e si consiglia di prenotare il parcheggio con anticipo, soprattutto nel periodo autunnale, quando la richiesta è elevata.

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