Al via i lavori all’ex Mondino: sarà il 12esimo collegio pubblico di Pavia
Pavia. Sono in partenza i lavori di costruzione del dodicesimo collegio universitario pubblico di Pavia città. È prevista per il 15 dicembre la consegna del cantiere che – in circa due anni – trasformerà il vecchio istituto Mondino di via Palestro in una nuova residenza con 102 posti letto, suddivisi in 48 camere singole (di cui sei per studenti con disabilità) e 27 doppie, con un bagno indipendente a servizio di ogni camera. Se tutto andrà secondo i piani, i primi studenti potrebbero entrare a dicembre del 2027. Si tratta di lavori di riconversione da quasi 14 milioni di euro di cui si occuperà Edisu (l'ente per il diritto allo studio) per aumentare la quota di posti letto a canone agevolato, in una città dove gli studenti universitari sono aumentati del 15 per cento tra il 2019 e il ’24 (ora sono 27mila) con molti fuori sede (circa 12mila) e una conseguente pressione sul già saturo mercato immobiliare di Pavia. «Sarà un ulteriore sostegno alla residenzialità in un periodo di caro affitti e tensione abitativa» dichiara il presidente dell'Edisu Giuseppe Faita.
Il progetto
Se si tiene conto anche dei privati, l’ex Mondino diventerà il diciottesimo collegio di Pavia, capoluogo che è quasi un unicum italiano quanto a posti letto nelle residenze universitarie – tanto da essersi meritata l’epiteto di città-campus – con un aumento costante della domanda di posti letto residenziali: un po’ per via della sicurezza che danno alle famiglie dei fuori sede, un po’ per i costi di gran lunga più accessibili rispetto al mercato degli affitti, visto che la retta del collegio viene detratta dalla borsa di studio. La costruzione del collegio rientra in un più ampio progetto di riconversione dell’ex istituto neurologico, costruito a inizio Novecento e abbandonato nel 2003 quando il Mondino si trasferì nella zona degli ospedali. Non c’è ancora l’ufficialità sul nome del nuovo collegio ma, stando a quanto affermato dall’ateneo in passato, dovrebbe essere intitolato a Luigi Bolognesi e alla moglie Anna Maria Ghizzoni: memore degli sforzi fatti per conseguire la laurea, Bolognesi ha nominato l’università di Pavia erede universale dei beni, da destinare al sostegno del diritto allo studio per gli studenti con maggiori difficoltà economiche.
I lavori in partenza riguarderanno il corpo nord dell’edificio affacciato su via Palestro, a pochi passi di distanza dal cantiere già attivo (e gestito dall'università) per realizzare la nuova biblioteca unificata di Giurisprudenza e Scienze politiche. Per questo intervento, impostato da Edisu durante la presidenza di Francesco Rigano – adesso in pensione – sono stanziati con 13 milioni e 710 mila euro, in gran parte disponibili attraverso la legge 338 del 2000, che prevede il cofinanziamento statale nella realizzazione di nuovi alloggi o studentati universitari: è attraverso queste risorse che verrà riqualificato anche il collegio Castiglioni Brugnatelli, dove si troverà lo spazio per ulteriori 18 posti letto.
Aumentare l’offerta
In ordine di tempo, quello all’ex Mondino è solo l’ultimo di un più ampio programma di investimenti per aumentare l’offerta residenziale in città: a marzo del 2023, per esempio, era stato inaugurato il collegio Don Bosco a Santa Teresa, ricavato dall’oratorio di quartiere che i salesiani hanno venduto all’università. Un’operazione condotta tra alcune polemiche, perché il rione si è trovato sprovvisto di una struttura per lo sport dei più piccoli, che tuttavia ha creato ulteriori 95 posti per gli studenti, in un momento storico in cui – a livello nazionale – gli investimenti sul diritto allo studio sono in contrazione. «Siamo una realtà a servizio del pubblico unica in Italia – conclude Faita – i nostri collegi sono luoghi in cui non si studia e basta, ma si crea anche comunità».
