Ciclabile in via Bricchetti, l’ira dei pendolari: «Ingiusto per noi e i residenti»
Pavia. Se sulla necessità di potenziare i collegamenti ciclabili in molti si trovano d’accordo, è sull’eliminazione dei posti auto che si concentrano le proteste. E la scomparsa di una novantina di stalli in via Bricchetti non convince parecchi pavesi che segnano in rosso la progressiva diminuzione di parcheggi in città. Un problema, sostengono, che non riguarda solo i pendolari, ma anche gli stessi residenti. E a chi obbietta che si tratta di posti auto abusivi e che era indispensabile garantire sicurezza e mettere ordine ad una via molto trafficata e resa pericolosa anche da una sosta selvaggia, c’è chi replica sottolineando che vanno creati parcheggi alternativi.
Manca l’alternativa
Fabrizio Cavaldonati, referente dell’Osservatorio strade e gruppo L24, punta l’indice «sullo scarso numero di stalli presenti in città» e spiega: «È fondamentale realizzare una pista ciclabile anche in quel tratto di strada, ma sarebbe necessario garantire un’alternativa prima di procedere all’eliminazione dei posti auto. Un problema per i tanti pendolari, ma anche per chi abita in questa parte di Pavia». Il referente dell’Osservatorio strade ricorda che, non distante da via Bricchetti, è previsto un nuovo parcheggio di interscambio da 141 posti vicino alla stazione ferroviaria, zona Ponte di Pietra, intervento legato al recupero dell’ex area Neca. «Ma i tempi sembrano ancora abbastanza lunghi – dice Cavaldonati –. Per questo sarebbe stato auspicabile attendere e far partire più tardi i lavori della ciclabile. Sappiamo che i posti che verranno soppressi non sono regolamentati, ma sono comunque stalli dove lasciare le automobili. Pavia ha un evidente bisogno di parcheggi. Ne è carente il centro storico. Anni fa si era parlato di un parcheggio sotterraneo all’altezza della statua di Garibaldi, ma l’ipotesi venne bocciata. Eppure sarebbe stata un’ottima soluzione». Elisa è una dei tanti pendolari che ogni giorno parcheggiano in via Bricchetti. «Togliere gli stalli irregolari è comprensibile ma l'effetto immediato sarà la saturazione dei posti regolari. E questo non è giusto. Ci saranno disagi inevitabili non solo per chi proviene da fuori, ma anche per chi abita in questa zona – sostiene –. Per evitare danni alla città, sarebbe stato meglio realizzare prima nuove aree di sosta, come appunto quella prevista all’ex Neca, o riqualificare e potenziare i parcheggi a corona del centro storico. L’eliminazione degli stalli in questa via è solo uno degli altri tagli ai posti auto che si sono attuati o che si stanno attuando. L’obiettivo della sicurezza stradale va raggiunto con una visione urbanistica complessiva». L’amministrazione intende introdurre la sosta a pagamento nella zona di via Bricchetti, via Flarer e via Riviera.
