Morte della neonata sull’A5, è caccia al pirata del furgone ripreso dai video
QUINCINETTO. Un furgone ha urtato la 500x causando la carambola che ha sbalzato l’ovetto della piccola Lucia fuori dall’auto condotta dalla mamma. Lei è finita in strada con il tessuto blu della fodera a coprirla, poi è stata investita da un’altra auto di passaggio. Nessuno dei due, al momento, si è presentato dagli inquirenti, nonostante le immagini dell’incidente abbiano fatto il giro d’Italia.
La procura di Ivrea inizia a diradare la nebbia che ha avvolto l’incidente che è costato la vita a Lucia Tonino, neonata che non aveva ancora compiuto tre mesi. Una nebbia anche fisica, che rifletteva le condizioni climatiche di quel giorno, in un momento pieno di dolore.
La visione dei filmati di videosorveglianza ha mostrato che il conducente del furgone ha accostato sulla corsia di emergenza vicina allo spiazzo in cui aveva spinto l’auto dopo l’urto. L’uomo avrebbe guardato la scena, dunque avrebbe deciso di salire di nuovo sul veicolo e ripartire, dandosi alla fuga.
Sono questi i fatti alla base del fascicolo per omicidio colposo stradale con aggravante della fuga del conducente, aperto dal sostituto procuratore Mattia Cravero. Gli inquirenti di ritengono di avere solidi elementi per giungere a individuare presto il conducente del furgone.
In sostanza l’urto avrebbe spinto la macchina guidata dalla mamma della piccola all’interno dell’area di sosta, causando una serie di carambole che avrebbero danneggiato seriamente i vetri dell’auto. Dopodiché, l’ovetto sarebbe stato sbalzato fuori dalla vettura. Bisognerà valutare se fosse o meno assicurato alla struttura fissa che solitamente resta nell’auto.
Inizialmente la nebbia e la concitazione del momento avevano indotto gli agenti della polizia stradale di Settimo Torinese a pensare che si trattasse di un incidente autonomo. Poi i filmati e le testimonianze hanno raccontato una scena diversa.
È soprattutto sul furgone che si stanno concentrando le attenzioni della procura. Il conducente dell’auto che è passata successivamente potrebbe non essersi accorto della presenza del corpicino della bimba coperto dal tessuto e comunque non è detto che fosse ancora viva al momento dell’investimento. Non c’erano segni di frenata sulla scena. Circostanze che si chiariranno ulteriormente soltanto con le indagini e con l’autopsia, per cui si attende la fissazione della data.
Nel frattempo è calato un rispettoso silenzio a Quincinetto, dove l’intera comunità si è stretta intorno al padre e alla madre di Lucia. Il sindaco Angelo Canale Clapetto ha annullato la cerimonia di accensione dell’albero.
