Rassegna stampa – Sinner al lavoro
Sinner-Cahill, già al lavoro insieme (Antonio Sepe, Corriere dello Sport)
Jannik Sinner e Darren Cahill insieme per un altro anno. La conferma della disponibilità del supercoach australiano a lavorare ancora con l`azzurro era già arrivata nel finale del 2025, ma ora i due si sono ritrovati a Dubai. Cahill ha infatti raggiunto in Medio Oriente Jannik, il quale si sta allenando sui campi della Mouratoglou Tennis Academy Jumeirah. Dopo la toccata e fuga ad Abu Dhabi per il GP di Formula 1, il numero 2 al mondo ha fatto ritorno alla base, dove sotto gli occhi di Vagnozzi, Ferrara, Cipolla e ora Cahill è impegnato nella pre-season. La prossima tappa per Sinner sarà il rientro a Montecarlo, mentre prima dell`Australian Open sono previsti due impegni. La sua prima uscita del 2026 sarà in Corea del Sud, a Seul, dove il 10 gennaio sfiderà Alcaraz in un match d`esibizione. A seguire, l`azzurro volerà in Australia per una seconda esibizione, prevista il 16 gennaio contro Auger-Aliassime. Non può che esserci l`appuntamento di Melbourne nella testa di Jannik, il quale insegue il terzo titolo consecutivo. Proprio lo Slam australiano (18 gennaio-1° febbraio) è entrato nel vivo ieri con l`annuncio delle entry list maschili e femminili. A guidare la truppa italiana – composta da undici atleti (nove uomini e due donne) – sono proprio Sinner, numero 2 del seeding, e Paolini (8). Gli altri azzurri in tabellone sono Musetti, Cobolli, Darderi, Sonego, Berrettini, Arnaldi, Bellucci, Nardi e Cocciaretto. Tra le assenze, da segnalare quelle di Rune, infortunato, e Jabeur, in dolce attesa. Per un supercoach come Cahill che ritrova il suo allievo, ce n`è invece un altro che si appresta a iniziare una nuova avventura. Si tratta di José Perlas, da ieri entrato a far parte del team di Lorenzo Musetti. È stato proprio il carrarino a dare il benvenuto al coach spagnolo, che in passato ha allenato anche Fabio Fognini. Chi ancora non è al lavoro per preparare il 2026 è Carlos Alcaraz, impegnato negli Stati Uniti per una serie di esibizioni. […] Il suo programma prevede ora il rientro in Spagna, presso la Ferrero Tennis Academy, dove verrà raggiunto da Flavio Cobolli.
Alcaraz negli USA si diverte ma rischia. Jan suda ad Abu Dhabi (Roberto Bertellino, Tuttosport)
Un inizio di dicembre con due esibizioni americane per Carlos Alcaraz. Prima il murciano è stato il personaggio da tutti atteso del torneo nel New Jersey, che ha visto impegnati anche i giocatori di casa Frances Tiafoe, Jessica Pegula e Amanda Anisimova. Poi si è spostato a Miami dove ha incontrato per la prima volta il brasiliano Joao Fonseca. Ma andiamo per ordine. Nella prima delle sfide americane, quella contro Tiafoe, Alcaraz ha dovuto inchinarsi alla racchetta di casa. Dopo aver perso il primo set 6-3, nel secondo si è rifatto restituendo ugual moneta al rivale di giornata. Al match tie-break è stato però Tiafoe ad avere la meglio 10-7. Come l`esibizione vuole non sono mancati momenti di spettacolo e divertimento che hanno saputo esaltare il pubblico presente al Prudential Center. L’iberico si è riscattato nel match di doppio misto, vinto 10-8 a fianco di Jessica Pegula e contro il tandem Tiafoe-Anisimova. Cambio di scena, rapido, e cambio di risultato.[…] Carlos ha superato Fonseca nell`esibizione al loanDepot Park di Miami, lo stadio della squadra di baseball dei Marlins. Si è imposto 7-5 2-6 10-8 recuperando dallo 0-5 nel match tie-break. Nel programma anche una sfida di singolare femminile, vinta da Amanda Anisimova per 6-2 7-5 su Jessica Pegula e un doppio misto con formula agile conquistato da Alcaraz e Pegula per 10-8 su Fonseca e Anisimova. […] Jannik Sinner ha invece vissuto un fine settimana speciale con la Formula 1 ad Abu Dhabi, nel Gran Premio che ha chiuso la stagione dei motori sulle quattro ruote. Lo ha fatto insieme alla fidanzata e al suo staff arrivando da Dubai dove da alcuni giorni ha iniziato la preparazione e gli allenamenti in vista del 2026 e ieri è stato raggiunto anche da Darren Cahill che ha deciso di restare con l`italiano e non lasciare il tennis. La sua prima uscita tennistica è prevista il 10 gennaio prossimo in esibizione contro Alcaraz in Corea del Sud. Ha ripreso ad allenarsi anche Lorenzo Sonego presso l`Accademia di Rafa Nadal a Maiorca, con al fianco Vincenzo Santopadre.
Flavio nei top-10? Io ci credo (Alessandro Nizegorodcew, Corriere dello Sport)
«Ad Antalya, durante un Futures, lasciai Flavio da solo. Non aveva mostrato il giusto atteggiamento e ritenni giusto tornare in Italia prima del suo secondo torneo. Non si lamentò, vinse il suo primo titolo da professionista e arrivò una svolta della carriera». Stefano Cobolli, padre e allenatore dell`eroe di Coppa Davis, torna indietro nel tempo per raccontare gli istanti che hanno forgiato la crescita del figlio, oggi numero 22 ATP «Flavio lo ha dichiarato – prosegue papà Cobolli – e ne ha la convinzione: l`obiettivo è entrare in Top 10 ATP. Non per forza nella prossima stagione, anche tra un paio di anni andrebbe benissimo». Il ventitreenne romano (nato a Firenze) è pronto a volare in Spagna all`Accademia di Juan Carlos Ferrero per alcune intense giornate di allenamento con Carlos Alcaraz, come già accaduto un paio
di anni fa. La stagione inizierà nei primi giorni del 2026 in United Cup a Perth, dove proprio Stefano sarà il capitano azzurro.
Sono passati 17 giorni dal trionfo azzurro in Coppa Davis.
Nelle settimane successive alla vittoria ho dormito davvero poco. L’adrenalina era ancora in circolo, c`era la voglia di pensare e ripensare a ciò che era successo. E quando i ricordi prendono il sopravvento, è difficile prendere sonno. Non credevo che Flavio fosse già pronto a esprimere un livello così alto in Davis, mi ha sorpreso come sempre e spero possa continuare a farlo nel 2026.
Come si arriva così pronti a match di tale Importanza?
Riflettevo in questi giorni sul passato e sulle esperienze vissute. È come se avesse fatto la gavetta per ogni grande evento e, su questo, penso che siamo stati molto bravi. Flavio è stato “alternate” in United Cup così come in Laver Cup e ha seguito la Nazionale di Davis all`inizio del 2022, come sparring, a Bratislava (era già l`Italia di Sinner e Musetti; ndr). La gavetta è stata fondamentale.
In merito al passato, è vero che ci fu un momento in cui lei si arrabbiò e lasciò suo figlio da solo a un torneo?
Quella fu una svolta. Era l`aprile del 2021 ed eravamo volati in Turchia per due tornei Futures. Nel primo fu sconfitto nei quarti 6-3 6-4 senza opporre resistenza e addirittura mollando alcuni game. Il suo atteggiamento non mi era piaciuto per niente. Gli
spiegai che sarei tornato a casa prima del torneo successivo, perché avevo altri ragazzi da seguire. “Se vuoi vivertela così, rimani qui da solo, hai diciotto anni”, furono queste le mie parole. Ad Antalya gli aerei partono in orari particolari e verso mezzanotte mi trovai nella hall dell`albergo. Flavio venne da me e, salutandomi, mi disse che avevo fatto bene e di stare tranquillo perché se la sarebbe cavata. Vinse il torneo e ci fu un cambio di rotta. Subito dopo, al Tennis Club Garden, trovò il primo successo in un tabellone di un Challenger e la settimana seguente, nello stesso circolo, raggiunse la finale. Prese con molta serietà il tennis, cambiò atteggiamento, iniziò a diventare un professionista vero. […]
Ha mai pensato che Flavio avesse perso un`occasione lasciando il calcio e l`AS Roma in favore del tennis?
All`epoca sì. Nel calcio, se sei in una squadra forte a 12-13 anni come accadde a Flavio, sei ben posizionato; nel tennis a quell`età puoi essere forte quanto vuoi ma sei ancora lontanissimo dal professionismo. Quando optò per il tennis le possibilità nel calcio sembravano maggiori. Io gli spiegai la situazione, lo misi di fronte alla realtà, e lui scelse la racchetta.
Su cosa lavorerete in vista della prossima stagione?
Ci concentreremo in particolare su due aspetti: la risposta, che è sempre stato un gesto naturale di Flavio ma che mai abbiamo allenato come invece ritengo oggi sia necessario; e nella tecnica di discesa a rete. In questo de Minaur può essere un punto di
riferimento, perché anche se è un tennista più forte di Flavio, la loro velocità è simile. E l`australiano è perfetto nell`atteggiamento e nella corsa verso i colpi al volo. L’obiettivo è entrare in Top 10, i presupposti crediamo ci siano. Vogliamo inoltre cambiare un po` la programmazione, privilegiando i grandi tornei e quindi scegliendo di non partecipare ad alcune settimane del circuito per dedicarci all`allenamento. […]
