Il buono fruttifero più redditizio è questo: non fartelo scappare
A dicembre 2025, l’offerta di BFP si presenta articolata con diverse tipologie e rendimenti, pensati per soddisfare esigenze temporali e finanziarie differenti. Scopriamo quale sia il buono fruttifero più redditizio disponibile oggi, come attivarlo e a chi conviene realmente sottoscriverlo.
I Buoni Fruttiferi Postali sono strumenti di investimento garantiti dallo Stato italiano, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti tramite Poste Italiane. La loro attrattiva non deriva solo dai tassi di interesse, ma soprattutto da tre vantaggi chiave:
- Garanzia statale sul capitale investito, che tutela il risparmio anche in tempi di volatilità dei mercati.
- Tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi, inferiore rispetto ad altre forme di investimento finanziario.
- Assenza di costi di gestione, con l’unica eccezione di eventuali imposte di bollo, ove applicabili.
Oltre agli aspetti tecnici, molti investitori riconoscono nei BFP la sicurezza di un prodotto semplice, trasparente e con scadenze chiare, fattori fondamentali in un contesto economico incerto come quello attuale.
L’offerta aggiornata di dicembre 2025: quale buono conviene davvero?
Attualmente, risultano disponibili nove diverse tipologie di Buoni Fruttiferi Postali, con durate che vanno da pochi mesi fino a 30 anni e rendimenti differenti. È importante sottolineare che non esiste un buono fruttifero “miracoloso” valido per tutti, ma la scelta migliore dipende dall’orizzonte temporale dell’investimento e dalla situazione personale del risparmiatore, in particolare se si tratta di nuova liquidità o di reinvestimento di somme già rimborsate.
Buoni a breve termine per nuova liquidità: il Premium 4 anni
Se si cerca un investimento con durata contenuta e rendimento certo, il Buono Premium 4 anni è una delle offerte più interessanti. Offre un rendimento lordo annuo del 2,50% e può essere sottoscritto solo con nuova liquidità entro il 29 dicembre 2025. Questa data è cruciale: oltre quel termine, l’offerta potrebbe non essere più disponibile alle stesse condizioni. Per chi non è idoneo al Premium, esistono alternative come il Rinnova 4 anni e il 4 anni Plus, con rendimenti intorno al 3,6-3,7%, riservati a chi reinveste rimborsi recenti o vuole una soluzione stabile.
Buoni a lungo termine: rendimento maggiore ma pazienza richiesta
Per chi è disposto a impegnare il capitale per periodi più lunghi, il Buono Ordinario si distingue con una durata fino a 30 anni e un rendimento lordo annuo fino al 5,46%. È l’opzione più generosa dal punto di vista del rendimento, ma richiede pazienza e un orizzonte temporale prolungato. Un’altra formula interessante è il Buono 3×4, con 12 anni di durata e fasi di rendimento a scadenze progressive, che offre un tasso annuo intorno al 4,80%.
Protezione dall’inflazione e incassi periodici
Nel clima attuale, caratterizzato da una certa volatilità dei prezzi, il Buono Indicizzato all’inflazione italiana rappresenta uno strumento utile per proteggere il potere d’acquisto. Combina un tasso fisso dell’0,60% con un extra rendimento legato all’andamento dell’inflazione, garantendo flessibilità nel rimborso. Per chi desidera invece un flusso di reddito regolare, il Buono a Cedola con durata di 5 anni offre cedole semestrali, pur richiedendo attenzione ai costi fiscali.
Per attivare un BFP è essenziale verificare i requisiti previsti da ciascuna tipologia: il Premium richiede nuova liquidità entro la scadenza indicata, mentre il Rinnova è riservato a chi ha rimborsato buoni o Supersmart in specifiche finestre temporali. La sottoscrizione può avvenire direttamente in ufficio postale presentando documento d’identità e codice fiscale, oppure online attraverso i servizi digitali di Poste Italiane, riservati ai titolari di Libretto Smart o Conto Corrente BancoPosta abilitati.
Un dettaglio cruciale riguarda il rimborso anticipato: è possibile richiederlo, ma comporta quasi sempre una riduzione significativa del rendimento rispetto a quello previsto a scadenza. Per questo motivo, è fondamentale pianificare attentamente la durata dell’investimento in base alle proprie esigenze finanziarie.
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