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Infermeria ATP: da Rune a Draper passando per Tsitsipas

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Tentando di ricordare gli infortuni nel tour ATP del 2025, due o tre nomi si illuminano istantaneamente. Qualche secondo di riflessione e ne vengono in mente altrettanti. E poi altri ancora, tanto che per stilare un elenco di chi è passato per l’infermeria sarebbe quasi più facile prendere il ranking e depennare i nomi dei “sempre sani” nella passata stagione.

D’altronde, è parimenti vero che risulta impossibile per chiunque essere al 100% ogni giorno, anche se per “giorno” intendiamo solo quello in cui un pro disputa un incontro ufficiale. Va anche detto che non serve essere al 100% per vincere un match: è sufficiente essere superiori all’avversario per un paio d’ore o quello che è.

Qui però sorvoliamo sul tirotto al polpaccio sufficiente a compromettere l’incontro in corso ma non il torneo successivo, oppure su quella volta che eri appena guarito da una settimana di influenza o avevi semplicemente dormito poco e male e in campo ti muovevi come la comparsa di un film sugli zombie. Parliamo allora dei giocatori che hanno rimediato infortuni abbastanza gravi da compromettere la parte finale della stagione e che sono attesi al rientro dall’infermeria nel 2026.

Dimitrov, stop di petto

Grigor Dimitrov sta giocando il gran tennis di cui è capace contro uno Jannik Sinner condizionato (probabilmente più dal punto di vista mentale) dalla caduta rimediata nel primo gioco dell’incontro. Grisha è avanti due set a zero, ma al servizio nel quarto game del terzo si infortuna al pettorale destro ed è costretto ad abbandonare la sfida. Per Grisha è il quinto ritiro consecutivo in un torneo dello Slam, forse il più doloroso – e non ci riferiamo alle sensazioni fisiche –, con la strada che puntava dritta verso la vittoria contro il numero 1 sul Centrale più famoso del mondo.

Tre mesi e mezzo fuori dal circuito, poi il bulgaro è rientrato a fine ottobre in occasione del “1000” di Parigi. Superato Mpetshi Perricard all’esordio, tuttavia, ha dato forfait al turno successivo, rinunciando a scendere in campo contro Medvedev per un problema non specificato.

Stagione definitivamente conclusa e allora via in vacanza – in Costa Rica con la compagna Eiza Gonzalez. In dicembre, finita la collaborazione con Daniel Vallverdu, Grigor si è allenato sui campi della Mouratoglou Tennis Academy di Dubai e dovrebbe essere pronto per la ripartenza con il nuovo anno a Brisbane.

Paul, il mio piede sinistro

Un problema al piede ha tormentato buona parte della stagione di Tommy Paul che, dopo l’ottimo 2024, ha proseguito entrando per la prima volta in top 10, fino al best ranking in ottava posizione raggiunto dopo il Roland Garros, battuto ai quarti da Alcaraz. Da quel momento, rinuncia alla difesa del titolo al Queen’s, eliminazioni premature nei tornei successivi e annata chiusa dopo la sconfitta in cinque set per mano di Bublik al terzo turno dello US Open, seguita alla vittoria sempre sulla lunga distanza con Borges.

Secondo il coach Brad Stine, il problema al piede di Paul era iniziato con l’uso di nuovi plantari ortopedici dopo che quelli che aveva erano scomparsi dallo spogliatoio durante il torneo di Madrid. Un paio di risonanze magnetiche tra maggio e giugno avevano mostrato un problema al tendine peroneo lungo; un poco rassicurante “pop” avvertito durante il match perso con Ofner a Wimbledon ne sanciva la rottura. Il ventottenne del New Jersey tornerà in campo a Brisbane, dove l’attuale ventesimo posto in classifica lo posiziona come quarto favorito.

Hurkacz, ginocchio parte II

Hubert Hurkacz si era infortunato al ginocchio sinistro nel 2024 durante il torneo di Wimbledon. Inizialmente aveva parlato di sei mesi lontano dal circuito, salvo rientrare appena un mese dopo al Masters 1000 di Montreal. La lesione riguardava il menisco e si può supporre che invece dell’intervento di sutura Hubi abbia in seguito optato per un’asportazione del frammento, operazione che richiede tempi di recupero molto più rapidi.

Evidentemente non tutto è andato secondo i piani perché il 2025 non ha restituito risultati strabilianti (15 vittorie e 11 sconfitte, quarti a Roma, semifinale a Rotterdam e finale a Ginevra) e il suo ultimo match disputato risale a giugno, vittoria al primo turno di ‘s-Hertogenbosch contro Bautista Agut prima del forfait per un problema alla parte bassa della schiena. In luglio Hurkacz si è sottoposto a una seconda chirurgia al ginocchio e due mesi dopo ha annunciato il rientro nel 2026: “Per tornare e competere al massimo livello, ho bisogno di essere pronto al 110%: ecco perchè la miglior decisione è ricominciare nella prossima stagione” scriveva su Instagram.

Numero 6 del mondo nell’estate 2024 e ora sceso al 73° posto, Hubert fa parte della squadra polacca iscritta alla United Cup, la competizione mista ATP/WTA al via il prossimo 2 gennaio. Inserita nel Gruppo F, a Sydney la sua (e di Iga Swiatek) Polonia se la vedrà con Germania e Paesi Bassi.

A pagina 2: schiaffi d’Achille, schiene esigenti e braccia vacanti















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