Добавить новость
smi24.net
World News in Italian
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Se il Mercosur farà da miccia all’ennesima caduta di governo in Francia, che farà Macron?

0

di Giovanni Muraca

Qualche giorno fa l’Europa ha visto passare l’accordo Mercosur, un accordo per il libero scambio tra Ue e paesi del Sud America (Uruguay, Paraguay, Brasile e Argentina). Il “Sì” dell’Italia è stato decisivo per l’approvazione, mentre Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto.

Nonostante i voti contrari, essendo comunque passato l’accordo, gli agricoltori locali, primi soggetti coinvolti dall’accordo, si sono presentati a manifestare davanti alle sedi istituzionali delle principali città europee. Il motivo della protesta è la paura che i prodotti importati possano esercitare concorrenza sleale sul commercio interno. Paura che in Francia è stata intercettata dai due schieramenti più esterni dall’arco costituzionale: da una parte il Rassemblement National guidato da Marine Le Pen, dall’altra La France Insoumise di Mélenchon. I due partiti non sono mai stati simpatizzanti dei governi macronisti – soprattutto il leader dell’Lfi – tanto che quando se ne presenta la possibilità, non manca di presentare una mozione di sfiducia.

Con il Governo Lecornu II siamo al quarto cambio di esecutivo nel giro di due anni, situazione a cui la Francia non è abituata: probabilmente nei prossimi mesi arriveremo al quinto. Stavolta non sarà una passeggiata: in queste ore si sta delineando una battaglia campale nella quale il Primo Ministro francese vuole combattere con tutti i mezzi a sua disposizione, e i primi avvisati sono soprattutto i deputati in forza all’Esecutivo.

Dopo il passaggio dell’accordo commerciale europeo, Lfi ha presentato l’ennesima mozione di sfiducia verso l’attuale Esecutivo la quale verrà sicuramente appoggiata dallo schieramento opposto, l’RN. La sfiducia non è propriamente collegata all’accordo Ue, ma fa da precorritrice della futura approvazione del budget che ha superato ampiamente il limite dell’esercizio provvisorio (doveva essere approvato entro il 31 dicembre). Budget che Lecornu potrebbe far passare grazie a un articolo della costituzione francese, il 49.3, senza passaggi parlamentari, ma che può mettere i deputati eletti nella posizione di presentare una mozione di censura.

Ed è proprio su questo tema che il Primo Ministro ventila un messaggio che non dà adito a interpretazioni: qualora la mozione presentata da Mélenchon e i suoi verrà votata – con la conseguente caduta del governo – si andrà a elezioni anticipate. Un ricatto velato alla propria maggioranza che perderebbe seggi in caso di ritorno alle urne.

La marcia verso le prossime legislative potrebbe essere un bluff, ma secondo voci interne all’Eliseo Lecornu pare abbia chiamato il Ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, per delineare tempistiche e modalità sulla prossima tornata elettorale che potrebbe allinearsi alle municipali già in programma per il 15 e il 22 marzo. Il PS (il partito socialista) e i gollisti sono l’ago della bilancia e si prospetta che non votino a favore della sfiducia. Nel frattempo, i leader di opposizione affilano le armi per la prossima chiamata e il leader della sinistra dichiara che “non resterà nulla dei macronisti”.

La Francia è sempre stata il laboratorio delle più grosse novità politiche della storia e anche in questa situazione d’incertezza sarà da osservare. Proprio come nel 1870 quando cadde Napoleone III per il suo ego e per la vicinanza all’élite: gli storici utilizzano il termine “insorgere” per indicare i disordini che si verificarono in quel periodo che videro poi nascere “la Comune Parigina”. Quello che con attori diversi succede ora. La differenza sta nel “Napoleone”: cosa farà l’attuale leader de La République (sempre più basso nei consensi anche dopo l’invio di 6000 militari in Ucraina) dopo i risultati delle possibili future legislative? Un altro governo centrista di sua ispirazione che farà felice qualche repubblicano rimasto che non vota nessuno? Rendez-vous en 2027, monsieur!

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. Scopri tutti i vantaggi!

L'articolo Se il Mercosur farà da miccia all’ennesima caduta di governo in Francia, che farà Macron? proviene da Il Fatto Quotidiano.















Музыкальные новости






















СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *