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Produzione industriale in recupero a novembre: +1,5%. Bene farmaceutica e chimica

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A novembre torna a crescere la produzione industriale. L’Istat registra un incremento dell’1,5% su base mensile e dell’1,4% su base annua dopo il calo di ottobre. L’aumento su base mensile coinvolge in particolare l’energia (+3,9%), i beni strumentali (+2,1%) e i beni di consumo (+1,1%). Su base annua, invece, si registrano variazioni positive per i beni strumentali (+3,3%), l’energia (+2,0%) e i beni intermedi.

Mese su mese l’aumento è trainato dalla farmaceutica (+7,5%), da un rimbalzo delle Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,1). Gli incrementi tendenziali – cioè anno su anno – maggiori si registrano per prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,7%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,8%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+5,1%). Male invece l’automotive, stando ai dati comunicati da Gianmarco Giorda, direttore generale dell’Anfia: l’indice della produzione è calato del 5%, quello della fabbricazione di autoveicoli del 7,6% complice il calo registrato dalla produzione di autovetture, -27,9%.

Il recupero complessivo è stato “assai più marcato del previsto” secondo Paolo Mameli, economista del Research department di Intesa Sanpaolo. “La variazione annua segna un massimo da quasi tre anni. La crescita congiunturale è diffusa a tutti i raggruppamenti principali di industrie con l’eccezione dei beni intermedi, sostanzialmente fermi, e dei beni di consumo durevoli (categoria che comprende apparecchi per uso domestico, mobili, motocicli ecc, ndr). Proprio l’ampia flessione dei durevoli lascia i beni di consumo in calo su base annua, a differenza degli altri gruppi”. “Non si vede ancora alcuna luce in fondo al tunnel nel quale le nostre industrie sono entrate nel febbraio del 2023”, dice invece il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona.

Aggiornamenti arrivano anche sul fronte del commercio estero. Il surplus commerciale cresce a novembre a 5,078 miliardi di euro, in deciso rialzo rispetto ai 3,38 miliardi di euro del novembre 2024. Il risultato arriva sfruttando un aumento dell’export pari allo 0,4% su mese e un calo dell’import pari al 3,2%, in un contesto di riduzione del deficit energetico e dell’aumento del surplus relativo allo scambio di beni non energetici. L’aumento dell’export è relativo sia all’Ue (+0,5%) che a quella extra-Ue (+0,4%). Su base annua, invece, l’export è di fatto stazionario (-0,1%), mentre l’import registra un calo del 3,5%.

A livello di destinazioni la Turchia (-40,5%) è il paese che fornisce il contributo negativo maggiore all’export nazionale, mentre diminuiscono anche le esportazioni verso Regno Unito (-16,2%), area Asean (-21,5%), Stati Uniti (-2,9%) e Paesi Bassi (-9,7%). In crescita invece quelle verso paesi Opec (+18,9%), Svizzera (+12,2%), Belgio (+9,4%), Spagna (+4,9%) e Austria (+12,1%).

L'articolo Produzione industriale in recupero a novembre: +1,5%. Bene farmaceutica e chimica proviene da Il Fatto Quotidiano.















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