ATP Auckland/Adelaide: Baez infermabile, sfiderà Mensik. Finale anche per Machac e Humbert
I tornei preparatori di Auckland e Adelaide – in vista dell’Australian Open – sono oramai in dirittura d’arrivo. Mentre il programma dell’Adelaide International è filato via liscio, l’ASB Classic ha avuto qualche intoppo a causa dell’incessante pioggia neozelandese, costringendo i tennisti a un inusuale doppio turno di venerdì con quarti e semifinali nello stesso giorno, dato che la finale si giocherà sabato.
ATP Auckland: Baez non si ferma più. Mensik, terza finale in carriera
L’annata 2026 è iniziata sotto il segno di Sebastian Baez. L’argentino, nella scorsa stagione, ha trionfato sul prestigioso manto rouge di Rio, succeduto da una finale raggiunta a Santiago nella settimana seguente. Poi il vuoto. Per Baez è stata profonda crisi e, oltre alla finale di Bucarest, il 2025 si è chiuso con un bilancio negativissimo. Ma la stagione appena iniziata ha visto rifiorire la versione migliore del sudamericano: cinque vittorie consecutive dalla United Cup agli ottavi di Auckland, seguiti da altri due straordinari sigilli. L’argentino ha sconfitto nella notte italiana, prima Shelton (7-5 6-3), poi Giron (6-1 6-4), aumentando il numero delle vittime statunitensi (5).
Il livello espresso da Baez, probabilmente frutto di una off-season iper-produttiva, trascina l’attuale n°39 del ranking in finale ad Auckland, dove sfiderà Jakub Mensik per l’ottavo titolo in carriera. Il ceco non è stato da meno nel doppio turno coatto in della Nuova Zelanda: ai quarti ha travolto prima il bombardiere Mpetshi Perricard, breakkandolo per ben quattro volte in due set (6-4 6-2), e qualche ora più tardi si è spremuto per piegare in tre set Fabian Marozsan – reduce dalla vittoria ai quarti con Spizzirri. La finale di Auckland sarà inedita: Baez e Mensik non si sono mai sfidati prima d’ora: chissà se l’argentino riesca a presentarsi all’Australian Open con un record di 8-0 nel 2026.
ATP Adelaide: i guerrieri Machac e Humbert volano in finale
Si è svolto tutto nell’assoluta normalità, fortunatamente, ad Adelaide. La prima semifinale ha visto protagonista il ceco Tomas Machac, impegnato in una spettacolare lotta con un ritrovato Tommy Paul. I due non si sono risparmiati, tra colpi pirotecnici e recuperi da decatleti – più il ceco, per la verità -, decidendo l’incontro al terzo set dopo un prima fase che ha battuto bandiera statunitense. Machac, che ha messo in cassaforte il secondo parziale con un dritto in salto, è ripartito speditissimo anche nel set finale, siglando subito il break che ha rappresentato il definito sorpasso del ceco, vincitore del match con lo score di 2-6 6-3 6-3, e finalista dell’ATP di Adelaide.
Il programma del torneo australiano si è chiuso con una seconda semi altrettanto combattuta, tra Alejandro Davidovich Fokina e Ugo Humbert. Il francese ha tenuto all’angolo del ring l’avversario per un’ora abbondante di gioco, imponendo la legge della sua chela mancina e del poderoso dritto in un’uscita dal servizio. Lo spagnolo, quasi sempre in apnea, sembrava vicino alla resa, ma nel secondo parziale, certo di disputare il tiebreak, ha affrontato il dodicesimo gioco con spavalderia, e con la medesima quantità di foga ha aggredito Humbert in ogni scambio, entrando in una spirale positiva. Sul set point in suo favore, non ha nemmeno concesso possibilità di replica al francese, fulminandolo con una risposta di rovescio lungolinea semplicemente perfetta.
Il set decisivo, quanto a “Drama”, pare essere un ottimo antipasto di ciò che vivremo a Melbourne. Fokina ha il vento in poppa, e continua a danneggiare la metà campo avversaria con colpi incalzanti, ma Humbert resiste anche nei pressure point, affidandosi moltissimo al servizio a uscire, persino da destra. L’equilibrio del tiebreak si è spezzato dopo pochi punti in virtù di una tensione eccessiva nelle braccia dello spagnolo, consegnatosi dopo due ore e trentadue minuti. Humbert-Machac cercano la gloria e una grande iniezione di fiducia prima dell’Australian Open.
