È morto a 55 anni Arlindo de Souza, il bodybuilder “Anomalia” dai bicipiti “giganteschi”: “Ucciso dalle iniezioni di Synthol”
Il bodybuilder Arlindo de Souza è morto in Brasile lo scorso martedì 13 gennaio. La famiglia ha dato la notizia della scomparsa, causata da un’insufficienza renale e dai polmoni pieni di liquidi. Arlindo era diventato noto sui social per i suoi bicipiti giganteschi, dalla circonferenza di 73 centimetri. Le dimensioni impressionanti delle braccia di “Anomalia” (soprannome di Arlindo) erano frutto delle iniezioni di Synthol.
Si tratta di un olio utilizzato per aumentare artificialmente il volume muscolare. De Souza non aveva mai nascosto di aver fatto uso di sostanze chimiche e di altre pratiche vietate nel mondo del bodybuilding. Successivamente, però, il 55enne si era pentito, lanciando anche un appello ai giovani per invitarli a evitare sostanze per aumentare in maniera artificiale la massa muscolare. In Brasile, la storia di “Anomalia” era citata come esempio della cosiddetta “Battaglia dei muscoli”, ossia una competizione di bodybuilding non ufficiale.
Il caso di Arlindo non è isolato. Nel 2022, il bodybuilder brasiliano Vadir Segato è morto a seguito di alcune iniezioni nei bicipiti di una miscela di lidocaina e alcol benzilico. L’uomo era diventato famoso su Tiktok, dove girava brevi video in cui mostrava i muscoli. Nel 2025, invece, il 28enne Kirill Tereshin (soprannominato “Il Braccio di ferro russo”) era stato ricoverato in ospedale dopo essersi iniettato olio nei bicipiti.
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