Finti carabinieri tentano di raggirare due anziani, ma loro non ci cascano
Pieve del Cairo. Due anziani residenti a Pieve del Cairo sono stati presi di mira da una banda di truffatori che ha tentato di raggirarli fingendosi carabinieri. Grazie alla lucidità e al sangue freddo della coppia, però, il raggiro non è andato a segno. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri e ora il nipote dei due coniugi, Carlo Dallera, ha deciso di rendere pubblica la vicenda per mettere in guardia altre possibili vittime.
«Ho deciso di raccontare quanto accaduto ai miei zii – spiega –, lui ha 87 anni e lei 81 e vivono da soli nella frazione Cairo. Mia zia ha ricevuto una telefonata da un sedicente brigadiere che, con una storia fantasiosa ma costruita su un fatto realmente accaduto pochi giorni prima, ha cercato di farsi consegnare denaro e gioielli custoditi in casa». Il riferimento era a un piccolo incidente stradale avvenuto nei giorni precedenti. «Mia zia – racconta Dallera – aveva urtato un’auto parcheggiata mentre cercava di evitare una vettura che procedeva contromano in via Ubaldo Torre. Un episodio banale, risolto sul momento, ma che evidentemente qualcuno ha sfruttato per raccogliere informazioni».
Durante la telefonata, il finto carabiniere ha sostenuto che l’auto della coppia fosse stata rubata e utilizzata per una rapina. «Le ha detto che, senza la consegna immediata di soldi e gioielli, avrebbe rischiato di essere accusata di complicità con i rapinatori – prosegue il nipote –. Mia zia si è resa conto che qualcosa non tornava, ma lo spavento è stato tale da impedirle di chiudere subito la comunicazione». La pressione psicologica è aumentata con il passare dei minuti. «Quando l’uomo ha preteso che il denaro e i gioielli venissero portati a un furgone portavalori che, a suo dire, si trovava parcheggiato sotto casa – racconta ancora Dallera –, è riuscita finalmente a riagganciare, nonostante le minacce di gravi conseguenze penali».
I due anziani hanno poi collegato la telefonata all’incidente avvenuto nei giorni precedenti. «Racconto questa storia – conclude Carlo Dallera – perché purtroppo questi tentativi di truffa sono sempre più frequenti. Gli anziani devono diffidare delle telefonate sospette e non consegnare mai denaro o gioielli a sconosciuti. Non sempre queste vicende finiscono, come nel caso dei miei zii, con i truffatori sconfitti».
