Australian Open, Raducanu: “La pre-season è stata difficile, non devo mettermi troppa pressione”
Emma Raducanu ha vissuto una pre-season decisamente travagliata, come lei stessa ha dichiarato nella conferenza pre Australian Open 2026, con diversi intoppi che le hanno impedito di arrivare alla nuova stagione al meglio della condizione. Ciononostante, giunge a Melbourne Park dopo aver centrato i quarti nel primo torneo dell’anno ad Hobart (sconfitta dall’australiana Taylah Preston). In United Cup, invece, una mera comparsata: dopo il forfait nel match con Naomi Osaka è stata infatti sconfitta 6-1 al terzo set da una versione di Maria Sakkari sulla via del ritorno ai massimi livelli.
Inoltre essendo stata impegnata nella capitale della Tasmania fino a pochi giorni fa, l’approccio all’Happy Slam della campionessa di Flushing Meadows 2021 è stato tutt’altro che perfetto. Proverà la Margaret Court Arena solamente in serata, prima di scendere in campo già domenica nel Day 1 come secondo incontro della sessione serale sul suddetto court, subito dopo Bublik-Brooksby. La ventitreenne londinese affronterà la carneade thailandese Mananchaya Sawangkaew (n°195 WTA) che è reduce da cinque vittorie consecutive con tanto di titolo conquistato in casa all’ITF 75 di Nonthaburi.
Raducanu: “Le condizioni qui possono cambiare più volte al giorno”
D. Sonay (Kartal, n.d.r.) ha dichiarato in precedenza che ha scelto di non giocare ad Hobart perché convinta che i campi sarebbero stati molto diversi da quelli di Melbourne. Tu hai svolto la prima sessione di allenamento stamani. Hai trovato le condizioni così differenti?
Emma Raducanu: “Non mi sono allenata stamattina. Farò il primo allenamento alle 21, perché mi hanno detto che sarò impegnata nel secondo incontro serale, quindi devo cercare di adattare la mia giornata a quell’orario. Ad Hobart il clima era molto freddo e ventoso, qui fa più caldo. Tuttavia, nel momento in cui gioco, potrebbe non fare così caldo. Quindi potrebbe essere una buona preparazione, un buon allenamento, ma le condizioni qui possono anche cambiare più volte al giorno, quindi dipende dalla giornata”.
D. In questo momento sei in una posizione di classifica molto diversa rispetto a un anno fa, quando hai preso parte al torneo. In che modo il tuo ranking ha influenzato il tuo approccio all’inizio di questa stagione in termini di obiettivi che ti sei prefissata, se li confronti con l’avvio di 2025?
Emma Raducanu: “L’anno scorso sono riuscita a dare una svolta alla mia stagione dopo Indian Wells. Purtroppo però la fine del 2025 è stata per me molto difficile, poiché ho dovuto convivere con un infortunio al piede quindi ci è voluto un po’ di tempo per riprendermi”.
“Non ho potuto fare una vera e propria preseason. Perciò sento di dovermi togliere un po’ di pressione, perché non posso pensare di giocare un tennis straordinario fin da subito con questo tipo di preparazione. Questa è appena la quarta settimana da quando ho ripreso con gli allenamenti. Per cui ora l’obiettivo è continuare a compiere i passi giusti, quelli che mi porteranno dove voglio essere in futuro. Che questa proiezione avvenga tra una settimana, domani o tra un paio di settimane, so che succederà”.
Australian Open, Raducanu: “Ho cominciato a colpire il 20 dicembre”
D. Considerando quanto sia stata travagliata la tua ultima stagione, quanto tempo hai effettivamente avuto per poter lavorare sugli aspetti tecnici? Ricordo che allo US Open menzionasti di voler migliorare il servizio, che sarebbe stato un colpo sul quale ti saresti focalizzata nella pausa. Su cosa hai lavorato specificamente?
Emma Raducanu: “Ho ricominciato a colpire solamente il 20 dicembre, quindi non è passato molto tempo. Credo di dover lavorare sul servizio, ma penso di essere arrivato a un ottimo punto l’anno scorso. Stavo dominando molti punti, mettendo in gioco il dritto. E’ qualcosa che devo continuare a fare perché sento che così raggiungerò la sicurezza desiderata anche con questo colpo. Penso che sia un elemento fondamentale del gioco. Sicuramente il servizio e il dritto sono le due parti più importanti del mio gioco su cui voglio proseguire un percorso di miglioramento”.
