Si è dimesso Guido Scorza, componente del Collegio del Garante per la Privacy
Si è dimesso Guido Scorza, membro del Collegio del Garante per la Privacy. Lo annuncia lo stesso Scorza in un video sui suoi profili social. Insieme agli altri componenti dell’Autorità, Scorza è indagato per peculato e corruzione dalla Procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta nata dopo alcuni servizi di Report.
In un’intervista a La Repubblica pubblicata appena 24 ore prima, Guido Scorza aveva escluso categoricamente le dimissioni. “Perché dovrei? O meglio: perché dovrei ora? Ho grande rispetto della magistratura, e non lo dico come fanno quelli che usano le frasi fatte. Io sono figlio e fratello di giudici, dunque so cosa significa”.
“Come ho avuto rispetto delle inchieste giornalistiche – prosegue – ora aspetto, e sono completamente a disposizione, gli approfondimenti dei pm. Hanno preso gli atti, acquisito i dati dai miei dispositivi informatici, per verificare che tutto quello che sostengo dall’inizio di questa storia, è esattamente quello che è successo: non ho commesso illeciti e approfittato del mio ruolo”. Lei è il fondatore dello studio E-Lex che lavora molto con il Garante della privacy.
La versione di Guido Scorza nell’ultima intervista
“Vero – prosegue Scorza -. Ma ho lasciato ogni incarico quando sono stato nominato nel collegio proprio per evitare ogni conflitto di interessi”. Sua moglie lavora ancora lì. “È vero. Siamo entrati praticamente insieme. Ma è una dipendente, cioè non guadagna di più o meno rispetto ai clienti che porta” afferma ancora. Alitalia. Lei è stato relatore nonostante fossero clienti di E-Lex. “Primo punto – prosegue -: non lo sapevo. Secondo: abbiamo deciso all’unanimità, dunque il mio parere era assolutamente ininfluente. Terzo: era un caso laterale, non una violazione di merito”.
Perché ha fatto un video promozionale per gli occhiali Meta e poi ha partecipato alla votazione su Meta? “Non ho partecipato alla votazione ma mi sono astenuto. E soprattutto non ho fatto alcun video promozionale. Ho partecipato a un video di un esperto in cui dicevo, anzi, che quegli occhiali erano enormemente pericolosi. Che bisognava intervenire ma non vedevo un problema di Meta sul trattamento dei dati personali” aggiunge. Ha fatto spese pazze? “Macché. Comunque nei prossimi giorni metterò tutti rendiconti online. Troverete le ricevute dei monopattini” conclude Scorza. A distanza di 24 ore è arrivato il repentino cambio di idea.
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