Bairo e altri due paesi ricordano la maestra Antonella Castellina
BAIRO. Il rientro a scuola, dopo le vacanze di Natale, quest’anno non è stato come gli altri. Nei corridoi, nelle aule, nei piccoli gesti quotidiani, c’è un vuoto che pesa. È l’assenza di Antonella Castellina, insegnante elementare scomparsa il 25 dicembre scorso a Salerano, a 57 anni. In questi giorni, con la ripresa delle lezioni, quel vuoto è diventato ancora più evidente per alunni, colleghi e famiglie.
Nata a Biella nel 1968, Antonella aveva legato una parte importante della sua vita professionale al nostro territorio. Dopo l’esperienza all’Istituto comprensivo Guido Gozzano di Rivarolo, era approdata alla scuola elementare di Vistrorio, dove negli anni aveva costruito un rapporto profondo con i bambini e con l’intera comunità scolastica. Un legame fatto di quotidianità, attenzione, ascolto.
Nei primi giorni dell’anno, la chiesa parrocchiale di Bairo ha accolto i funerali, trasformandosi in un abbraccio collettivo attorno alla famiglia. Ma è ora, con il ritorno tra i banchi, che il significato della sua assenza si manifesta in modo più tangibile. Perché la scuola è il luogo dove Antonella aveva scelto di stare, di spendere le proprie energie, di dare senso al suo lavoro.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una docente preparata, appassionata, capace di guidare senza alzare la voce, di educare senza mai rinunciare alla dolcezza. Il suo modo di stare in classe non era fatto solo di programmi e verifiche, ma di esempi, di rispetto, di umanità. Un insegnamento che andava oltre i quaderni e che oggi riaffiora nei racconti dei colleghi e nei pensieri delle famiglie. Resta anche ciò che Antonella Castellina ha seminato: uno stile, un modo di educare, una traccia che continuerà a vivere negli occhi dei suoi alunni che, rientrando a scuola, hanno avuto la consapevolezza di aver perso molto più di un’insegnante.
