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Australian Open, la heat policy in caso di caldo estremo

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Si prevede un sabato rovente a Melbourne, non solo per i tifosi italiani che potranno assistere alle gesta del trio Sinner, Musetti e Darderi, ma per tutti i presenti in terra australiana, viste le alte temperature che caratterizzeranno la giornata.

Basta dare un’occhiata ai siti dei principali quotidiani australiani per scoprire che le previsioni meteo relative alla città di Melbourne vedono, nella giornata di sabato 24 gennaio, il termometro avvicinarsi (se non raggiungere) la soglia dei 40 gradi . Tale scenario ha spinto gli organizzatori ad anticipare il programma di gioco di trenta minuti.

Come noto, l’Australian Open si gioca durante l’estate australe e le condizioni climatiche risultano spesso proibitive per i tennisti. Per questo motivo, già da tempo l’Happy Slam ha provveduto all’emanazione di linee guida. Che servono a disciplinare le giornate di gioco caratterizzate da inteso calore se non addirittura calore estremo. Il nome di tale direttiva è Extreme Heat Protocols, in sigla EHP.

Cos’è l’Extreme Heat Policy

Si tratta di una serie di protocolli progettati per garantire condizioni di gioco eque e ridurre il rischio di problemi di salute legati al calore estremo, situazione ben nota nel circuito (basti pensare alle edizioni 2025 di Cincinnati e Shanghai).

Nel valutare l’adeguatezza delle condizioni climatiche, il protocollo tiene conto di quattro parametri ambientali elaborati da un algoritmo. Quest’ultimo valuta l’impatto del caldo non solo in senso assoluto, ma anche sulla persona, analizzando come il corpo umano gestisce l’aumento della temperatura corporea e il relativo sforzo fisiologico. Questo calcolo produce una metrica espressa secondo la Heat Stress Scale (HSS), una scala che varia da 1.0 a 5.0. In base ai valori raggiunti da tale parametro varieranno le azioni da intraprendere.

I parametri ambientali presi in considerazione dall’EHP, identificati come fattori che influenzano lo stress da calore, sono: temperatura dell’aria, calore radiante, umidità e velocità del vento. Come anticipato, l’algoritmo prende in considerazione non solo questi quattro parametri. Ma procede a una stima di come il costo a livello fisico nella gestione della temperatura corporea.

Australian Open, ecco quando è possibile la sospensione dei match

Il monitoraggio dell’AO-HSS si effettua di continuo durante ogni giornata dell’Australian Open, incluse le qualificazioni. Nel caso in cui il parametro raggiunga il valore 5.0, scatta la sospensione dei match. Entrando nei dettagli del regolamento, il gioco continuerà fino al raggiungimento di un numero pari di game in quel set (o al completamento del tie-break, se applicabile). Raggiunta questa soglia (o al completamento del tie-break, se applicabile), il protocollo prevede un differente trattamento in base al fatto che il match si svolga su uno dei campi esterni o in una delle arene dotate di tetto

Nei campi esterni: Il gioco si sospende immediatamente dopo il numero pari di game. In tali circostanze, il Giudice Arbitro sospende anche tutte le sessioni di allenamento all’aperto.

Nelle arene (o stadi), invece, il tetto verrà chiuso per il resto del match (essendo le stesse dotate di sistemi di refrigerazione). Nel caso di tornei Junior la sospensione del gioco avverrà con un valore dell’HSS pari a 4.9, per quello che riguarda il Wheelchair Tennis il valore soglia è 4.6.

Ripresa del gioco e Cooling Break

Una volta che i match sono stati sospesi in seguito al raggiungimento delle soglie identificate nell’Extreme Heat Policy, il Giudice Arbitro monitorerà costantemente le condizioni per determinare quando il gioco potrà essere ripreso. Una volta stabilito che le condizioni siano idonee alla ripresa del gioco a ogni giocatore verrà dato un preavviso di almeno 30 minuti prima della ripresa. Gli annunci saranno effettuati tramite il sistema di diffusione sonora (altoparlanti).

Il regolamento non disciplina solo i casi di sospensione. Sono infatti previsti anche dei cooling break in determinate occasioni, che si differenziano in base al tabellone di riferimento.

Per quanto concerne il singolare maschile e quello femminile il valore che fa scattare i cooling break è pari a 4. Nel singolare femminile, in caso di valore dell’HSS pari a 4 registrato in qualsiasi momento nel corso dei primi due set, sarà prevista una pausa di 10 minuti tra il 2° e il 3° set. Per quanto concerne il singolare maschile, un valore dell’HSS pari a 4 verificatosi nel corso dei primi tre set porterà a una pausa di 10 minuti tra il 3° e il 4°.

Per il singolare juniores la pausa di 10 minuti si verificherà tra il secondo e terzo set se nel corso dei primi due parziali si verifichi un valore pari a 3.9. Nel Wheelchair, la pausa sarà di 15 minuti (sempre tra secondo e terzo set) in caso di HSS pari o superiore a 3.6 nel corso dei primi due parziali di gioco.

Australian Open, le eccezioni per il cooling break

Durante i cooling break, i giocatori possono rimanere in campo e utilizzare misure di raffreddamento approvate e/o recarsi negli spazi designati.

Guardando alle eccezioni, Il cooling break non è previsto nel doppio. Inoltre, non viene concesso se il tetto dell’Arena è stato chiuso prima della fine del 1° set (per le donne) o del 2° set (per gli uomini). Oppure se il match riprende dopo una sospensione in cui i giocatori hanno già completato una parte ritenuta significativa del match (un set per le donne/junior o due per gli uomini), salvo diversa decisione del Giudice Arbitro.















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