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Per il viadotto sopra la Dora a Quincinetto c’è la svolta: istruttoria riaperta

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QUINCINETTO. Il nuovo anno inizia con una buona notizia per il Comune di Quincinetto: con un’ordinanza datata 17 dicembre, la Corte d’appello di Torino ha disposto una nuova consulenza tecnica sul viadotto che attraversa la Dora Baltea, collegando il paese alla statale 26. Accantonata di fatto l’ipotesi del 2023 che dava torto al Comune nella causa intentata da quest'ultimo contro Ativa, società concessionaria del tratto autostradale in liquidazione dal 2024, accusata di aver abbandonato la manutenzione del ponte. Una decisione già allora molto controversa: il documento di convenzione tra Quincinetto e Ativa, presentato dal Comune in forma cartacea e risalente al 1959, venne infatti ritenuto dal giudice nullo solo perché prodotto in fotocopia e non in originale.

Ora però tutto torna in discussione, con la decisione della Corte d'appello di disporre una nuova consulenza tecnica, in carico all’ingegner Marco Crepaldi, per stabilire lo stato dell’infrastruttura: «Come amministrazione siamo molto fiduciosi - commenta il sindaco Angelo Canale Clapetto -. Del resto è una questione di giustizia: la prova dell’esistenza della convenzione e della sua sottoscrizione era ed è agli atti, non vi è mai stata contestazione sul contenuto della convenzione, ma solo sulla presunta mancata produzione del testo. Ma nel 1959 si usava la carta carbone, ancora non esisteva la macchina fotocopiatrice, per cui è facile presumere che della convenzione esista un unico originale sottoscritto, che guarda caso è sparito. Aggiungo che non abbiamo scelto noi di costruire il ponte, fu una scelta del Ministero, che individuando Quincinetto come area depressa, diede ad Ativa 80 milioni per costruire l'infrastruttura. La convenzione del resto è sempre stata chiara, le manutenzioni sono in capo all'azienda. Tanto più che i costi sarebbero insostenibili per Quincinetto, motivo per il quale nel 2024, come consiglio comunale, decidemmo di passare il controllo del ponte a Città metropolitana. Una presa in carico sospesa in attesa della sentenza della Corte d'appello. Vorrei ringraziare in particolare l'avvocato Riccardo Vecchione, per l’eccellente lavoro svolto al nostro fianco in questi anni». Ora però, se la consulenza disposta dalla Corte riconoscerà la responsabilità delle manutenzioni ad Ativa, a subentrare sarà il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Impianto strategico vecchio più di 60 anni, gravemente compromesso dall’usura del tempo e non in grado di reggere il transito di mezzi pesanti, il ponte ha visto negli anni il sindaco di Quincinetto imporre varie limitazioni alla propria portata : «La prima lettera che scrissi per intimare Ativa di procedere con le manutenzioni la inviai il 13 agosto 2018 - ricorda Clapetto -. Il giorno dopo, per uno scherzo del destino, crollò il ponte Morandi di Genova».















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