Cuffaro, l’intercettazione con il suo vice e il mistero di “Lauretta” della Protezione civile
“Cuffaro? Affari suoi, ognuno per la sua strada”. È la presa di distanze esplicita che l’onorevole Ignazio Abbate, eletto all’Assemblea regionale siciliana con lo scudo crociato dell’ex governatore, rilascia ai microfoni dello Stato delle cose in onda stasera, lunedì 26, alle 21.15 su Rai3. Nella Sicilia dei cicloni atmosferici e giudiziari, rileggendo l’informativa sull’inchiesta che ha travolto Totò Cuffaro, qualche dubbio sulla bontà delle nomine alla Protezione civile e sui rapporti tra Cuffaro, il direttore dell’ente Salvatore Cocina e il presidente della regione Renato Schifani torna a galla. I magistrati sospettano che proprio il capo della Protezione civile, che oggi fa la conta dei danni lasciati sull’Isola dall’uragano Harry, sia “diretta emanazione di Cuffaro, strategicamente collocato nella miglior posizione possibile per sollecitare ed influenzare in quel settore, le scelte di Schifani”.
Una delle intercettazioni più simboliche, a conferma di questa convinzione, vede protagonista proprio l’onorevole Abbate, oggi affannato nel rimettere insieme i cocci del suo partito in questo “dopo Cuffaro” e che si dichiara totalmente estraneo al sistema e dal suo capo politico finito in malora. Marzo 2024, casa di Cuffaro è un continuo via vai di gente e le cimici della procura di Palermo captano un dialogo tra Totò Vasa-Vasa e il suo vice, l’onorevole Abbate, che annuncia di aver ricevuto una telefonata da Cocina a proposito di una misteriosa “Lauretta”.
La donna, annotano gli inquirenti, stava andando in pensione dalla sede di Ragusa e il capo della Protezione civile, avrebbe – secondo quanto riferisce Abbate – chiesto a Cuffaro di fare un nome. La circostanza è quantomeno inusuale. L’ente diretto da Cocina, risponde al presidente della Regione e le nomine le firma direttamente lui. Quale sarebbe stata la necessità di interpellare di Cuffaro? L’intercettazione continua e l’ex segretario della Dc siciliana, sembra incerto sul posizionare un suo uomo all’Ente Parco oppure alla Protezione civile, concludendo che “la Protezione civile è più importante. Economicamente non c’è paragone, finanziamenti, gare… Ma non solo è più importante per le cose che fa, ma perché Cocina se gli diciamo di pomparlo, lo pompa!”. La certezza sulla disponibilità di Cocina, a far passare la nomina al presidente della Regione, è granitica anche nell’onorevole Abbate: “Non c’è bisogno di niente…direttamente con il Presidente questo. Cocina ed il presidente…sono Schifani!”.
Affare fatto, Cuffaro su suggerimento di Abbate, sentenzia che a Ragusa, a prendere il posto di Lauretta, ci sarebbe andato il dottor Antonio Blandini. Dalle carte dell’inchiesta Cuffaro, non emerge più nulla e la squadra di Giletti, chiede conto anche a Cocina, a partire dalla “signora Lauretta” che stava andando in pensione: “Non so proprio di cosa parliate, io ho solo collaboratori maschi”. Colpo di scena! Possibile che Abbate si sia inventato tutto? No, non mentiva Abbate e non mente Cocina. Da una ricerca online, si ricava che “Lauretta” ha i baffi, fa l’ingegnere, è a capo della Protezione civile della provincia di Ragusa e di nome fa Luigi. Il primo aprile del 2024, tre settimane dopo l’intercettazione tra Abbate e Cuffaro, Lauretta viene ritratto in una stretta di mano fra lui e il suo successore, Antonio Blandini, come indicato da Cuffaro.
“Un ottimo professionista”, commenta Abbate su Blandini, rivendicando quell’intercettazione sulla nomina, nella quale si parla di interessi economici e opportunità politiche, piuttosto che delle doti professionali del nuovo direttore della Protezione Civile di Ragusa. Cocina invece, sulle cui spalle oggi pesano anche la messa in sicurezza e la ricostruzione dei danni lasciati da Harry, se non ricorda di Lauretta, suo dirigente di alto livello andato in pensione meno di un anno e mezzo fa, tocca incrociare le dita per le sorti dell’isola. Se invece il direttore dell’ente avesse voluto giocare sul misunderstanding dell’identità sessuale del dirigente per non svelare l’origine di una nomina, presumibilmente frutto di ingerenze politiche, sarebbe anche peggio.
L'articolo Cuffaro, l’intercettazione con il suo vice e il mistero di “Lauretta” della Protezione civile proviene da Il Fatto Quotidiano.
