Il consiglio regionale approva la fusione di Lirio con Montalto
Montalto pavese. Via libera definitivo del Consiglio regionale alla fusione per incorporazione del Comune di Lirio in quello di Montalto Pavese. il voto Nella seduta di ieri mattina, l’assemblea legislativa lombarda ha approvato la proposta di atto amministrativo numero 34. L’atto assume formalmente gli esiti del referendum consultivo dello scorso 21 settembre, in cui i cittadini di entrambi i comuni pavesi si sono espressi con una schiacciante maggioranza a favore della fusione. Grazie a questa decisione, la Regione recepisce direttamente la volontà popolare senza la necessità di ulteriori passaggi elettorali, accelerando l’iter che porterà alla nascita del nuovo assetto amministrativo sotto la denominazione di Comune di Montalto Pavese.
È stato stabilito, inoltre, è che le spese sostenute dalle amministrazioni locali per le consultazioni referendarie verranno rimborsate dalla Regione. Le norme prevedono che il Comune incorporante succeda in tutti i rapporti giuridici al Comune incorporato.
Risorse straordinarie
I due piccoli centri dell’Oltrepò pavese, entrambi con una popolazione inferiore a 1000 abitanti (circa 900 a Montalto e 200 a Lirio), sono talmente vicini da condividere già ora servizi sanitari e commerciali. Lirio, uno dei più piccoli Comuni della provincia, con una superficie pari a 1,6 km quadrati e con un’economia sostanzialmente agricola, in prevalenza vitivinicola e legata alla cerealicultura, diventerà dunque una frazione di Montalto Pavese. Una volta completati i passaggi formali, il Comune di Montalto riceverà per 15 anni un contributo statale straordinario, assegnato ai Comuni che arrivano a fusione, da destinare a investimenti, manutenzioni e servizi pubblici. Il consigliere regionale pavese di Lombardia Ideale Alessandro Cantoni, relatore dei provvedimenti, ha spiegato che «l’incorporazione consolida in forma istituzionale lo stato di fatto territoriale che vede i due centri già collaboranti per quanto riguarda i servizi, garantendo nello stesso tempo la sostanziale continuità dell’azione amministrativa comunale. Si consente così un’ottimizzazione delle risorse e un miglioramento dei servizi amministrativi». —
