Seguendo le cicogne: tre giorni a piedi lungo il fiume Ticino da Vigevano a Pavia
VIGEVANO. «Il protagonista della storia che accompagna il nostro viaggio è il fiume Ticino, che ci svela i suoi segreti a partire dalla profondità delle ere geologiche in cui si è formato». La guida naturalistica Flavia Caironi riassume così la passeggiata di tre giorni “Seguendo le cicogne”, da venerdì a domenica, a cavallo del Fiume azzurro da Vigevano a Pavia. L’appuntamento all’interno della Riserva della biosfera fra Lomellina e Pavese è organizzato dall’associazione “Le vie dei canti” con sede a Bozzano (Lucca), presente a Pavia con Flavia Caironi.
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«Sono una guida in molti parchi lombardi – spiega Caironi – ma più che altro sono un'educatrice ambientale: cerco di spargere semi di amore e rispetto per l'ambiente passando attraverso la conoscenza delle sue meraviglie. Così faremo anche in questo fine settimana: viaggio confermato anche con maltempo, anche se il percorso e gli alloggi potranno subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento».
Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla: il percorso si snoda su sentieri e strade sterrate senza particolari difficoltà. Si parte venerdì, alle 12.15, dalla stazione ferroviaria di Vigevano: primo tratto di dieci chilometri per una durata di tre ore.
Sulle orme dei Visconti
Tra natura e cultura dalla piazza Ducale alle sponde del fiume passando per il Mulino di Mora Bassa e la centrale idroelettrica “Ludovico il Moro”, in stile Liberty. Sabato secondo tratto da Vigevano a Bereguardo: sedici chilometri in cinque ore.
«Un primo tratto in pullmino privato – chiarisce Flavia Caironi – ci porterà ad attraversare aree coltivate passando per la Sforzesca, la grande fattoria del duca Ludovico il Moro Sforza, primo esempio di complesso agricolo a corte chiusa, ove Leonardo da Vinci effettuò i primi studi delle scale d’acqua successivamente impiegate per irrigazioni e bonifiche, e a vedere le famose marcite. Dai Ronchi comincia il nostro percorso a piedi su un sentiero che si snoda negli splendidi boschi del Ticino, fino a Bereguardo e al suo ponte di barche». Qui trasferimento in albergo per la notte e cena in un ristorante del paese.
Ultimo tratto domenica da Bereguardo a Pavia: venticinque chilometri per sei ore e mezza di cammino. «Il Ticino racchiude un’antica sapienza – dice Caironi – Se potesse parlare ci racconterebbe delle vicende storiche degli uomini che hanno popolato la sua valle e si sono specchiati nelle sue acque azzurre».
Dal fiume si continuerà lungo la sponda lomellina in un susseguirsi di paesaggi di notevole pregio ambientale con sosta a cascina Venara di Zerbolò, che ospita una popolosa colonia di cicogna bianca. «Da qui differenti percorsi s’intersecano e si mescolano conducendo il viandante lentamente a Pavia, con il centro storico punteggiato da chiese e torri di origine medioevale» precisa la guida. Quota di partecipazione: 150 euro, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida). Spese previste: 110 euro da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, ma suscettibili di piccoli cambiamenti. Info e prenotazioni: 379.1227725 o info@viedeicanti.it.
