A cinque anni dona i capelli alle vittime di Crans Montana
PAVIA. La piccola Shannon ha solo cinque anni ma il suo cuore è grande. È per questo che, quando ha capito di poter donare i suoi lunghi capelli sarebbero per fabbricare una parrucca da offrire ai giovani ustionati della tragedia di Crans Montana, non ci ha pensato due volte e se li è fatti tagliare. «Sono orgogliosa di lei» racconta la mamma Debora Locullo, che come molti in Italia è rimasta colpita dalle immagini del rogo di Capodanno scoppiato al Constellation, il locale svizzero dove sono morte 40 persone – sei gli italiani – in una notte che doveva essere la prima del 2026, e invece è stata l’ultima per quanti non hanno avuto scampo al fumo e alle fiamme.
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La più giovane in assoluto
Tra le decine di pavesi che hanno già risposto all’appello per la donazione di trecce, da trasformare in ausili per il recupero psico-fisico dei superstiti, Shannon potrebbe essere in assoluto la più giovane. «Desiderava farlo – aggiunge la madre – finita la messa in piega era sorridente, cosa che non capita a tutti i bambini dopo che si tagliano i capelli. Abbiamo portato la treccia al policlinico dove lavora una mia amica, così che la consegni ai volontari degli Amici del sorriso» cioè l’associazione attiva da tempo a supporto della pediatria del San Matteo, e che in Italia sta facendo da megafono all’iniziativa di donazione capelli dando pubblicità ai saloni di bellezza che fanno il taglio gratis ai clienti che aderiscono.
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La solidarietà di Locullo e sua figlia è nata in modo spontaneo, per emulazione positiva: «Abbiamo letto di una 14enne che ha deciso di donare i capelli – prosegue Locullo – è stata un esempio, senza di lei non avremmo saputo di questa possibilità». Il riferimento è a Rebecca, studentessa di Pavia che è stata tra le prime ad accorciare la sua chioma fino alle spalle per compiere un’opera di bene. Così Shannon e la mamma sono andate dalla parrucchiera Meme di Zinasco (il loro salone di fiducia) per fare la loro parte. «Mia figlia voleva già tagliare i capelli, ma quando le ho spiegato che c’era la possibilità di donarli ha detto subito si. E quando Melissa, la nostra parrucchiera, ha saputo qual era il motivo del taglio, non ha voluto essere pagata. Speriamo che la donazione di Shannon possa sensibilizzare altri verso questa causa».
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Nel frattempo, la solidarietà per gli ustionati di Crans Montana ha raggiunto livelli in aspettati: alcuni saloni di bellezza hanno deciso in autonomia di raccogliere trecce da donare a chi ha perso i capelli nel rogo. Altri, invece, hanno risposto alla chiamata degli Amici del sorriso, associazione che ha creato il contatto con le realtà che si stanno occupando delle iniziative internazionali di solidarietà per i superstiti del Constellation, oltre che con le aziende che si occuperanno di fabbricare le parrucche e da donare gratis ai superstiti di Crans Montana.
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«Non ci aspettavamo una risposta così calorosa, su questa tragedia i riflettori non vanno spenti» afferma Chiara Candita, presidente dell’associazione che ha pubblicato diverse guide alla donazione sui suoi canali social. Con un doveroso avvertimento: vista l’ondata di solidarietà che ha superato i confini della nostra provincia, qualora fossero raccolte più trecce del necessario le rimanenti saranno usate per creare parrucche da offrire ai pazienti oncologici.
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