Confindustria plaude alla promozione di Standard & Poor’s : “L’Italia migliora, altri paesi zoppicano”
“Le agenzie di rating continuano a registrare l’efficacia delle politiche economiche messe in atto dal governo Meloni. Standard & Poor’s ha non solo confermato per l’Italia il rating BBB+, ma ha anche migliorato l’outlook portandolo a positivo. Si tratta di un segnale incontrovertibile: gli investitori si fidano dell’Italia ritenendola un Paese stabile e attrattivo. Ciò si riverbera incisivamente sul potere d’acquisto delle famiglie italiane e sulla vivacità delle nostre imprese”. alla nota di Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia si aggiunge quella del capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami che sottolinea il contesto in cui il dato si inserisce. “Pur se in un quadro internazionale complesso, l’Italia ha dimostrato non solo resilienza, ma livelli di crescita e stabilità economica finora mai registrati. E in alcuni casi superiori alla media europea. L’ennesima promozione del governo da parte di Standard & Poor’s diventa un dato fondamentale non solo per gli esponenti della maggioranza di governo.
Orsini (Confindustria): “A differenza di altri paesi l’Italia migliora”
Il plauso a questa ennesima performance arriva da Confindustria. Il presidente, Emanuele Orsini (nella foto imago economica) , a margine dell’inaugurazione di “Mido”, in corso a Milano, ha sottolineato: “Per noi è fondamentale riuscire a essere riconosciuti anche dal mondo: perché comunque il nostro paese migliora. Vuol dire che quando presentiamo le nostre imprese, come in questo caso, ai nostri clienti esteri, presentarsi con i conti in ordine è fondamentale”. E’ il sistema-Italia che naviga in acque solide pur in un contesto difficile. Orsini ha precisato che “a differenza di qualche altro paese che zoppica un po’, riuscire a costruire una percezione positiva del paese per noi è fondamentale. Noi abbiamo addirittura aiutato costruendo un percorso nelle varie piazze finanziarie nel racconto del paese che non si deve fermare al debito pubblico, ma si deve fermare alla capacità anche produttiva”.
S&P, FdI: Gufi e cassandre smentiti
L’aggiornamento del giudizio espresso da Standard & Poor’s, con il miglioramento delle prospettive e la conferma del rating sull’affidabilità del nostro Paese, rappresenta un segnale chiaro della solidità del percorso intrapreso dall’esecutivo Meloni. “Tutto questo nonostante i gufi e le Cassandre della sinistra, puntualmente smentiti nelle loro previsioni allarmistiche e nelle narrazioni catastrofiste che i fatti hanno dimostrato infondate. Le misure adottate hanno rimesso al centro impresa, lavoro e investimenti, superando logiche assistenziali che in passato avevano frenato lo sviluppo, fa notare in una nota Paolo Trancassini, componente della commissione Bilancio a Montecitorio di FdI.
Standard & Poor’s, Urso: “Siamo un Paese sempre più attrattivo”
Checché ne dica l’opposizione “noi siamo diventati, ce lo ha detto l’indice di attrattività presentato a Cernobbio lo scorso anno, un paese sempre più attrattivo”, commenta il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Se le agenzie di rating ogni qualvolta esaminano il nostro paese lo fanno in maniera positiva vuol dire che, in controtendenza con quanto accade in altre parti d’Europa e del mondo, l’Italia è un paese sempre più attrattivo”. In una nota il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti fa notare come Standard & Poor’s “sottolinei inoltre la capacità dell’economia italiana di assorbire gli shock esterni: confermando la fiducia nella sostenibilità delle finanze pubbliche”. Questo giudizio positivo “si aggiunge alle valutazioni favorevoli già espresse da Moody’s, Fitch, Dbrsw e Scope. E smentisce in modo definitivo le narrazioni catastrofiste e allarmistiche dell’opposizione. I numeri parlano chiaro: l’Italia non è in declino, ma sta recuperando credibilità, crescita e centralità economica”.
Standard & Poor’s. Le ricadute positive
Entra nel merito il sottosegretario all’Economia di Fratelli d’Italia, Lucia Albano. Sottolineando le ricadute positive: “Un segnale concreto della ritrovata fiducia nei confronti dell’Italia è dato dal comportamento positivo dei mercati: lo spread rimane stabile a 61 punti base; mentre la domanda internazionale di titoli di Stato italiani continua a superare abbondantemente l’offerta. Inoltre i recenti dati Istat sul Pil: evidenziano una crescita superiore alle aspettative tra ottobre e dicembre, completano questo quadro di stabilità e progressi”.
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