Sanremo, per la serata cover Conti punta su belve e classici: da Fagnani a Morgan, omaggi a Vanoni e vintage. Big? Tutti contro tutti
Sanremo, parte la programmazione e l’annuncio dei momenti top. Carlo Conti lo aveva promesso: un Festival che guarda alla memoria ma non rinuncia all’effetto sorpresa. E l’annuncio dei duetti per la serata di venerdì 27 febbraio non ha tradito le attese. Al Tg1 delle 13.30, il “timoniere” di Sanremo 2026 ha calato gli assi, svelando un cartellone che spazia dal cantautorato più colto al pop più spudorato. Senza escludere incursioni che promettono già di far dibattere (discutere?) social e giurie.
Sanremo, Carlo Conti cala l’asso della serata cover: il tributo (commosso) a Ornella Vanoni
Nel segno del ricordo e dell’omaggio, allora, non poteva mancare (sarebbe stato un errore da sottolineare col rosso) l’omaggio a Ornella Vanoni. Il filo rosso della serata sarà allora, inevitabilmente, il ricordo che l’Ariston dedicherà all’icona della musica italiana scomparsa solo due mesi fa. Saranno due i momenti in memoria alla “Signora della canzone”: il primo, con Patty Pravo che porterà sul palco Ti lascio una canzone reinterpretata in una veste eterea, accompagnata dal primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko. Mentre Michele Bravi si affiderà all’immancabile Fiorella Mannoia per rinverdire sul palco i fasti della struggente Domani è un altro giorno. Un doppio tributo doveroso che promette di essere tra i momenti più emozionanti della kermesse.
“Belve” e provocatori: sul palco per l’omaggio alla regina, da Francesca Fagnani a Morgan
Ma la vera curiosità, forse, scatta per i nomi “extra-musicali”. Fa rumore il debutto canoro di Francesca Fagnani: la “belva” di Rai2 svestirà i panni dell’intervistatrice per affiancare Fulminacci in Parole parole. Chissà se la sua performance sarà graffiante come le sue domande agli ospiti di turno che si accomodano sul suo sgabello… E ancora. Non poteva mancare l’elemento di richiamo “con clamore” per eccellenza: Morgan, che accompagnerà Chiello nel capolavoro di Luigi Tenco, Mi sono innamorato di te. Un accoppiamento che sulla carta profuma di genialità (o di caos?), in perfetto stile morganiano… E a proposito di “ritorni”, desta curiosità, e forse non solo quella, la scelta di J-Ax con la misteriosa “Ligera County Fam“: il nome sa di vecchia malavita milanese. Il sospetto, allora, (che sorge spontaneo direbbe qualcuno), che dietro si celino Cochi e Renato per E la vita, la vita è più che un’ipotesi. (O un dubbio)…
E dal pop in salsa trash alla nostalgia internazionale è un attimo…
Sì, perché in scaletta (almeno al momento) c’è poi il versante del puro divertimento. Quello che farà ballare anche i più severi critici della Sala Stampa e i più integerrimi delle sette note rivisitate e corrette. Così, se le Bambole di Pezza (gruppo musicale pop punk/rock italiano interamente femminile) chiamano – all’insegna del melting popo canoro e generazionale – Cristina D’Avena per l’iconica sigla di Occhi di gatto, Elettra Lamborghini rispolvera dal baule vintage il tormentone generazionale Aserejé con le Las Ketchup.
Ma nel carnet (ricco a dir poco) ci si ficca anche Ditonellapiaga che, puntando su un piatto in salsa internazionale, si avventura nella scelta di Sinatra con il discusso TonyPitony. Mentre quella di Sayf (rapper e produttore italo-tunisino nato a Genova) punta sull’artiglieria pesante di Alex Britti e Mario Biondi per Ray Charles.
Serata cover a Sanremo: accoppiate vincenti e big tutti contro tutti
E tra accoppiate vincenti e omaggi altisonanti, una nota salta agli occhi: nonostante Carlo Conti avesse permesso ai big di duettare tra loro, nessuno dei 30 artisti ha colto l’occasione al balzo. Una scelta di campo netta, si potrebbe dire: ognuno corre per sé, preferendo chiamare rinforzi dall’esterno piuttosto che concedere visibilità a un diretto avversario. Pertanto, la sfida per il trofeo della serata cover, che vedrà in campo Televoto, Giuria della Stampa e Giuria delle Radio, si annuncia come una delle più agguerrite degli ultimi anni.
Resta solo un’incertezza: con una scaletta così densa e ospiti che vanno da Belén Rodríguez a Gregory Porter, a che ora riuscirà Nicola Savino a iniziare il suo Dopofestival? La sensazione è che l’incombente l’alba di sabato sarà già molto vicina…
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