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Январь
2026

Scontri a Torino, Meloni: “Lo Stato non arretra”. E chiama in causa la magistratura: “Faccia la sua parte”. Piantedosi attacca: “Da sinistra avremo ragionamenti ipocriti”. Conte e Schlein condannano: “Fatti inqualificabili”

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“Questi non sono dissensoprotesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”, così la premier Giorgia Meloni sui social, commentando le violenze al corteo per Askatasuna a Torino. “Immagini inqualificabili”, hanno fatto eco all’unanimità sia il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che la segretaria del Pd Elly Schlein. Tra le migliaia di persone che hanno marciato pacificamente per le strade del centro di Torino per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale, diversi gruppi di anarchici dotati di casco, alcuni anche di maschere antigas e di mascherine, sono andati una parte verso la sede del centro sociale e un’altra parte verso il campus universitario Einaudi, scatenando gli scontri con la polizia. Scontri durissimi, incendi, una camionetta della Polizia a fuoco e almeno 11 feriti tra le forze dell’ordine.

“Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende“, ha proseguito Meloni commentando gli scontri e condividendo sui social il video di un poliziotto aggredito. “Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia”.

La premier ha poi concluso: “Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato“. Già in precedenza il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva postato il video dell’agente di polizia accerchiato e pestato dai manifestanti. “Questi non sono manifestanti. Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio. Se avessero altre armi le userebbero – ha spiegato Crosetto -. Vanno trattati per quello che sono, senza sconti, senza alcun tipo di attenuante”.

Conte e Schlein: “Immagini inqualificabili”

Dal fronte delle opposizioni è arrivata la condanna del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e della segretaria del Pd Elly Schlein. “Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili – dice l’ex premier – Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell’ordine e della troupe Rai. Atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno respinti senza nessuna ambiguità. Agli agenti feriti e a tutti i professionisti coinvolti va la nostra piena solidarietà”. Gli fa eco anche la nota di Schlein: “Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile. La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”.

Piantedosi: “Da sinistra avremo ragionamenti ipocriti”

Per il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi “quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l’autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili”. Poi l’attacco alla sinistra: “Anche in questa occasione – aggiunge – ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti. Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno ‘compresi’ ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta”.

Altrettanto duri i due vicepremier. “Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell’ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti, carabinieri e finanzieri che garantiscono l’ordine pubblico nel nostro Paese”, ha scritto in un post su X Antonio Tajani. Mentre Matteo Salvini ha attaccato: “Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge. Solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza“.

Il sindaco: “Ferma condanna, solidarietà alle forze dell’ordine”

“La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo”, dichiara il sindaco Stefano Lo Russo dopo gli scontri. “Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città”, continua il sindaco. “Esprimo piena e totale solidarietà – sottolinea poi Lo Russo – alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità. Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro”.

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