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’O Pazzariello: origini, storia e curiosità su questo personaggio

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’O Pazzariello: origini, storia e curiosità su questo iconico personaggio della Napoli del ‘700 e ‘800, nel post a cura di Napoli Fans

Tra le figure più colorate e riconoscibili del folklore partenopeo spicca ’O Pazzariello, personaggio simbolo della Napoli popolare tra Settecento, Ottocento e primi del Novecento. Allegro, rumoroso, teatrale, a metà tra attore di strada e banditore, ’O Pazzariello è stato per secoli la voce della città, capace di animare vicoli e piazze con musica, gesti e ironia. Ancora oggi viene ricordato come una delle icone più autentiche della tradizione napoletana.

In questo post a cura di Napoli Fans scopriamo le origini di ’O Pazzariello, la sua storia e alcune curiosità che spiegano perché questo personaggio continui a vivere nell’immaginario collettivo. Bentornati sul nostro portale!

Chi era ’O Pazzariello

’O Pazzariello non era una maschera della Commedia dell’Arte in senso stretto, ma un personaggio reale del folklore urbano, presente soprattutto a Napoli tra Settecento e inizio Novecento.

Il suo ruolo principale era quello di annunciare l’apertura di botteghe, spettacoli, feste o attività commerciali, trasformando la pubblicità in un vero e proprio spettacolo di strada. ’O Pazzariello non parlava soltanto ma recitava, cantava, suonava, urlava, marciava, attirando l’attenzione di passanti e curiosi.

Le origini del nome

Il nome “Pazzariello” deriva dal termine napoletano “pazzo”, ma non va inteso in senso negativo. Al contrario, indicava una persona eccentrica, sopra le righe, fuori dagli schemi, capace di rompere la routine quotidiana.

O Pazzariello era “pazzo” perché esagerava volutamente, perché faceva rumore, perché si muoveva in modo teatrale. Era una follia controllata, funzionale allo spettacolo e alla comunicazione.

L’abbigliamento: un’esplosione di colori

Uno degli elementi più iconici di ’O Pazzariello è senza dubbio il costume. Il suo abbigliamento era studiato per farsi notare da lontano:

  • Divisa coloratissima, spesso ispirata alle uniformi militari
  • Cappello con piume o decorazioni vistose
  • Bastone o scettro per attirare l’attenzione
  • Guanti, stivali e dettagli dorati

L’insieme era volutamente esagerato: più era vistoso, più funzionava. Il Pazzariello doveva essere visto e sentito.

Il ruolo sociale di ’O Pazzariello

’O Pazzariello svolgeva una funzione oggi diremmo pubblicitaria e comunicativa, ma con una forte componente sociale. In una città dove molti non sapevano leggere, la comunicazione era orale, visiva e spettacolare.

Attraverso il suo spettacolo, il Pazzariello:

  • Informava il popolo
  • Intratteneva
  • Creava aggregazione
  • Portava allegria nei quartieri

Era una figura familiare, attesa, che trasformava anche un semplice annuncio commerciale in un evento collettivo.

’O Pazzariello e Napoli popolare

Il successo di ’O Pazzariello è legato indissolubilmente al contesto urbano di Napoli. Vicoli affollati, piazze vive, botteghe di quartiere e una forte cultura orale erano l’habitat naturale di questo personaggio.

Napoli, città teatrale per eccellenza, ha sempre amato chi sa parlare al popolo con ironia e intelligenza, e ’O Pazzariello incarnava perfettamente questo spirito.

La presenza nel teatro e nel cinema

Nel tempo, la figura di ’O Pazzariello è entrata anche nel teatro e nel cinema napoletano, diventando simbolo di una Napoli che non esiste più ma che continua a essere raccontata. Mitica l’interpretazione di questo personaggio da parte del mitico attore Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totònel film “L’oro di Napoli”.

Celebre è l’interpretazione di questo personaggio nel cinema, dove viene spesso utilizzato per evocare la Napoli di una volta, rumorosa, creativa e profondamente umana.

’O Pazzariello e il Carnevale

Oggi ’O Pazzariello è soprattutto un travestimento tradizionale del Carnevale napoletano. Il suo costume viene indossato durante sfilate, eventi storici e feste popolari, perché rappresenta allegria, eccesso e libertà espressiva, valori centrali del Carnevale.

Travestirsi da Pazzariello significa diventare protagonista della strada, proprio come accadeva un tempo.

Curiosità su ’O Pazzariello

Ci sono diversi aspetti curiosi legati a questo personaggio:

  • Ogni Pazzariello aveva uno stile personale, non esisteva un modello unico
  • Spesso lavorava accompagnato da musicisti o tamburi
  • Improvvisava battute e versi in base al pubblico e all’attività da promozionare
  • Era una figura rispettata, non ridicolizzata

Nonostante l’aspetto caricaturale, ’O Pazzariello era visto come un professionista della comunicazione, non come un semplice buffone.

In un’epoca dominata dai social e dalla pubblicità digitale, ’O Pazzariello rappresenta una forma primitiva ma efficacissima di marketing urbano. Il suo segreto era semplice: coinvolgere le persone, creare emozione, trasformare un messaggio in esperienza.

Per questo oggi viene spesso citato come esempio di comunicazione popolare creativa, profondamente radicata nel territorio.

Conclusioni

’O Pazzariello è un simbolo della Napoli che comunica, ride e si racconta per strada. Con i suoi colori, la sua teatralità e la sua energia, ha rappresentato per anni il ponte tra il commercio e il popolo, tra informazione e spettacolo.

Ancora oggi, ricordare ’O Pazzariello significa celebrare la creatività spontanea, l’ironia e l’anima teatrale di Napoli, una città che ha sempre saputo trasformare la vita quotidiana in scena.

L'articolo ’O Pazzariello: origini, storia e curiosità su questo personaggio proviene da Napoli Fans.















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