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Cuorgnè, addio al professore Danilo Vittone. I funerali civici martedì a Valperga

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Cuorgnè

Ha lasciato tutti sgomenti la scomparsa improvvisa del professore Danilo Vittone, classe 1953, residente a Cuorgnè, conosciuto e apprezzato in Canavese per aver a lungo insegnato alla scuola secondaria di primo grado di Cuorgnè e Valperga, per l’impegno sociale e culturale verso la comunità con associazioni e volontariato e per essersi sempre distinto nell’aiutare gli altri, in particolare i più deboli. Una persona colta, buona e attenta agli altri. Se n’è andato nella notte di venerdì 6 mentre era ricoverato all’hospice di Salerano.

L’insegnamento

Docente di Lettere, è stato uno di quegli insegnanti capaci di lasciare un segno indelebile nel cuore dei suoi studenti. A confermarlo è uno di essi, Marco Varda, presidente Anpi di Valperga: «Il professor Vittone era docente di Lettere, io l’ho avuto come insegnante di storia e geografia. Erano tra le mie materie preferite e con lui come docente le ho apprezzate ancora di più. Aver studiato la geografia con lui, in particolare, ha lasciato in me una traccia importante. Con i suoi testi e le sue indicazioni ha contribuito a formare la mia immagine del mondo, quella che sento mia ancora oggi. Sento una sorta di debito nei suoi confronti per i suoi insegnamenti. «Danilo è uno di quei professori che porto nel cuore: posso tranquillamente dire che le idee che ho oggi sono germogliate alle scuole medie grazie a lui. I ragazzi lo ascoltavano in maniera spontanea, lo seguivamo tutti facilmente durante le lezioni. Anche quelli meno invogliati lo apprezzavano, sapeva come far interessare i giovani agli argomenti che spiegava in classe. E non l’abbiamo mai visto mettere una nota a qualcuno, mai arrabbiato».

L’impegno sociale e culturale

Danilo Vittone faceva anche parte della sezione Anpi di Cuorgnè: «L’Anpi di Cuorgnè partecipa con immenso dolore alla perdite di Danilo Vittone – lo ricorda il presidente Roberto Rizzi a nome di tutta l’associazione –. Antifascista, storico sostenitore dell’Anpi e attivo collaboratore in ogni iniziativa realizzata sul territorio. Un amico insostituibile». A ricordare Vittone con affetto sono anche gli amici del Circolo Spazi di società di Valperga, soprattutto per il supporto costante e per l’impegno verso gli immigrati, per cui era un punto di riferimento.

La commozione degli amici, che svelano chi fosse Danilo Vittone con le parole di Flora, è grande: «Sei stato attento ai bisogni degli altri, soprattutto di chi veniva da paesi diversi, d subordinando i tuoi bisogni ai loro. Anche quando era già chiaro che la tua energia era molto calata, non volevi mollare l'impegno e ti preoccupavi più dell'altro che di te. Hai mantenuto viva la storia e la memoria degli eventi dovuti alle guerre, hai avvicinato altri all'esperienza dell'inclusione e alla sensibilizzazione verso gli immigrati e hai sempre sostenuto ogni esperienza che potesse arricchire la comunità coinvolgendo persone nuove. Hai iniziato come maestro elementare di provincia, ma in modo per nulla provinciale hai saputo coniugare sensibilità affetto, intelligenza e conoscenza».

Mancherà anche all’Unitre di Cuorgnè, dove teneva lezioni di cinema: «Danilo è stato una persona colta, curiosa, generosa nel sapere. Un vero cinefilo, innamorato del cinema non come semplice intrattenimento, ma come linguaggio, memoria e coscienza collettiva. Amava i film e la loro storia, con una predilezione per il neorealismo e per quel cinema impegnato capace di interrogare la società e di restituire dignità agli ultimi. Il suo impegno non si è mai fermato alle parole. Una volta in pensione, ha continuato la sua missione di volontariato. Ha operato al centro Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Chiesanuova, una rete di centri di seconda accoglienza destinata a persone già titolari di una forma di protezione internazionale. Un lavoro orientato non all’emergenza, ma all’integrazione sociale ed economica, svolto con dedizione autentica, nel rispetto delle persone e delle loro storie, insegnando la lingua italiana come strumento di inclusione e dignità. Un volontariato vissuto a tutto tondo, coerente con i valori che lo hanno sempre guidato».

È stato anche un instancabile divulgatore culturale: «All’Unitre di Cuorgnè, attraverso le sue lezioni, analizzava i film con passione e rigore, accompagnandoci alla scoperta di significati nascosti. Non mancava di farci leggere poesie di popoli geograficamente lontani, ma profondamente vicini nel loro messaggio universale di pace. Con Danilo, le conferenze sul cinema diventavano uno spazio di incontro, di dialogo e di crescita condivisa. Manca la sua voce calma e appassionata, il suo sguardo attento, la capacità di ascoltare e di raccontare. Manca una presenza che sapeva unire cultura e umanità, studio e partecipazione civile. Il bene che ha seminato, il tempo donato agli altri, non andrà mai perduto». Danilo Vittone lascia zii, cugini, amici e parenti. Sarà possibile rendergli omaggio alla Casa funeraria Pavese di Valperga e i funerali si svolgeranno in forma civile nella stessa sede martedì 10 alle 9.30. —















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