Добавить новость
smi24.net
World News in Italian
Февраль
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28

Vertice Ue, Costa: “Consenso su semplificazioni e regime unificato per le imprese”. Von der Leyen: “A marzo la roadmap per il mercato unico”

0

Il vertice Ue informale sulla competitività andato in scena nel castello di Alden Biesen, in Belgio, ha visto gli Stati membri ancora spaccati: da un lato il nuovo asse Roma-Berlino, dall’altro le proposte del presidente francese Emmanuel Macron. Finito l’incontro, però, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha annunciato che si è trovato “consenso unanime” sulla necessità di “spingere sull’agenda della semplificazione” e “sull’arrivare a risultati concreti in marzo” quando si terrà un Consiglio europeo. I leader hanno anche “accettato la sfida di Enrico Letta” sul mercato unico e concordato “sull’importanza di procedere rapidamente quest’anno con il 28esimo regime per le imprese, per garantire che le nostre possano operare senza problemi nei nostri 27 Stati membri con un insieme semplice e unico di regole aziendali”. E “ho sentito un consenso sul fatto che in alcuni settori, come le telecomunicazioni, dovremmo consentire un certo grado di consolidamento aziendale, per raggiungere i livelli necessari di investimenti e innovazione”.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato proprio per il Consiglio la presentazione della roadmap One Europe, One Market al prossimo Consiglio europeo del 19-20 marzo. In mattinata i leader hanno ascoltato l’ex governatore della Bce Mario Draghi, autore di un rapporto sulla competitività commissionato dalla presidenza della Commissione, che ha riproposto analisi e ricette già note e chiesto uno sforzo politico perché il declino economico dell’Unione procede più rapidamente di quanto si immagini.

I punti condivisi

Costa ha condiviso il “consenso unanime” emerso durante il vertice sulla necessità di spingere sull’agenda della semplificazione. “C’è un senso di urgenza”, ha spiegato, aggiungendo che l’obiettivo è di arrivare a “risultati concreti in marzo”. Ha poi messo l’accento sull’importanza degli investimenti: “Non può esserci più competitività senza maggiori investimenti”. Il presidente del Consiglio europeo ha accolto con favore il sostegno unanime a “accelerare l’Unione dei risparmi e degli investimenti”, sottolineando che anche gli investimenti pubblici giocheranno un ruolo fondamentale. In questo contesto, ha proposto di aprire un confronto su una gamma di “strumenti da attivare nel bilancio comune”.

Per quanto riguarda i prezzi dell’elettricità, “la transizione energetica rimane la migliore strategia a lungo termine per l’Europa per raggiungere l’autonomia strategica e ridurre i prezzi”, ha detto Costa. “Ma nel frattempo abbiamo bisogno di soluzioni pragmatiche. Soluzioni concrete che si concentrino sulle sfide specifiche degli Stati membri e di alcuni settori industriali”. Il prezzo dell’energia nei Paesi membri dell’Ue è determinato “anzitutto dal prezzo del gas, poi dalle commissioni per la rete, che sono sostanziose, dalle tasse nazionali, e solo dopo viene l’Ets (Emissions Trading System, ndr). Alcuni Paesi hanno tasse più alte” di altri sull’energia, quindi si tratta di un tema “complesso”, ha sottolineato von der Leyen, rispondendo in merito alle critiche sollevate nei confronti dell’Ets da diversi capi di Stato e di governo.

La riduzione delle dipendenze e la preferenza europea

Costa rimarca poi che “sulla protezione delle industrie strategiche e sulla riduzione delle dipendenze esiste una comprensione ampiamente condivisa dell’importanza strategica per l’Europa di proteggere e rafforzare determinati settori”, tra cui difesa, spazio, tecnologie pulite, quantistica, intelligenza artificiale e sistemi di pagamento. “Mapperemo e identificheremo le nostre dipendenze e le affronteremo attraverso una strategia di diversificazione. Per quanto riguarda la preferenza europea, ritengo che ci sia un ampio consenso sulla necessità di utilizzarla nei settori strategici selezionati in modo proporzionale e mirato, dopo un’analisi approfondita per identificare dove sia necessario e utile. C’è unanimità sul fatto che l’Europa sia aperta al commercio e che una politica commerciale ambiziosa e pragmatica incentrata sulla diversificazione sia nel nostro interesse collettivo, e dobbiamo continuare a sostenere l’eccellente lavoro svolto dalla Commissione europea”.

Una roadmap per il mercato unico

Von der Leyen ha dichiarato che l’obiettivo della Commissione è di adottare le prime misure operative della riforma “entro il 2027”. Ha inoltre spiegato che, d’ora in avanti, la Commissione proporrà “meno direttive” e “più regolamenti“, per evitare la pratica del gold-plating, in cui gli Stati membri aggiungono requisiti alle normative Ue. “Gli atti delegati conterranno solo definizioni tecniche”, ha aggiunto, e per garantire l’efficacia delle riforme saranno introdotte “sunset clauses“, clausole di scadenza, nelle leggi. La presidente ha infine promesso che la Commissione presenterà un “rapporto sulla semplificazione e sulla riduzione dei costi” al Consiglio ogni anno.

L’Unione del risparmio e degli investimenti

Un primo, importante passo avanti sul mercato dei capitali si avrà a giugno, a 27 o attraverso la cooperazione rafforzata, ha detto von der Leyen in conferenza stampa. “Abbiamo concordato di costruire un mercato unico che non solo deve essere presente nel 28esimo regime, ma anche nell’Unione del risparmio e degli investimenti”. I leader hanno concordato di concludere la prima fase di questa Unione, che include “l’integrazione del mercato, la vigilanza e la cartolarizzazione”, entro giugno. “Se entro allora non ci sarà un progresso sufficiente, prenderemo in considerazione l’introduzione di una cooperazione rafforzata: preferirei procedere con i 27, ma questi due pilastri sono enormemente importanti e dobbiamo avanzare ora. Come opzione di riserva, c’è eventualmente la cooperazione rafforzata”.

In aprile le linee guida sulle fusioni

Ad aprile l’Ue pubblicherà le linee guida sulle fusioni, a cui seguirà una consultazione con i Paesi membri. “Abbiamo bisogno di campioni europei”, ha sottolineato la numero uno dell’esecutivo europeo. Anche Emmanuel Macron, lasciando il vertice, ha parlato di “consenso” emerso sulla necessità di creare dei campioni europei nei settori industriali strategici. “I leader vogliono che emergano veri campioni europei in settori strategici. La revisione in corso delle linee guida sulle fusioni gioca un ruolo importante in questo senso”, ha aggiunto Costa.

La posizione di Macron sugli eurobond

Emmanuel Macron ha preso una posizione chiara sugli eurobond e sul finanziamento pubblico. “Manteniamo la calma”, ha esordito il presidente francese, ma ha insistito sul fatto che “è chiaro che abbiamo bisogno di più innovazione e dobbiamo finanziarla” anche “con finanziamenti pubblici”. Per finanziare l’innovazione occorre secondo lui ricorrere sia al bilancio comune che a strumenti “innovativi”, come gli eurobond. “Abbiamo bisogno di più finanziamenti pubblici, sia tramite il bilancio comune, sia con strumenti innovativi”, ha spiegato, citando esempi passati come il prestito per l’Ucraina e il “Safe” come prove che questa modalità di finanziamento, compresi gli eurobond, non è più un tabù. Come è noto Berlino ha fatto sapere di essere contraria.

L'articolo Vertice Ue, Costa: “Consenso su semplificazioni e regime unificato per le imprese”. Von der Leyen: “A marzo la roadmap per il mercato unico” proviene da Il Fatto Quotidiano.















Музыкальные новости






















СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *