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Lo scandalo Epstein affonda il governo Starmer

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La pubblicazione dell’ultima tranche di tre milioni di pagine dei file Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha inferto un colpo devastante all’establishment britannico, minacciando di far cadere il governo Starmer e costringendo i banchieri della City a correre ai ripari per scongiurare una crisi finanziara.
Per cominciare, alle dimissioni del capo di gabinetto del primo ministro Starmer, Morgan McSweeney, hanno fatto seguito quelle del direttore della comunicazione, Tim Allan.
Ci sono segnali che indicano che la tempesta politica scatenata dalla pubblicazione dei documenti sia destinata a intensificarsi, come le smentite affannose di imminenti dimissioni dall’entourage di Starmer. Il leader del Partito Laburista Scozzese, Anas Sarwar, ha chiesto al Premier di dimettersi, mentre, secondo quanto riferito, i bookmaker londinesi sono sommersi da scommesse sulla data delle dimissioni.
Questo dramma dimostra che lo scandalo Epstein non riguarda semplicemente l’abuso sessuale di ragazze minorenni e il ricatto nei confronti dei loro aguzzini. Andando più a fondo, si scopre anche l’abuso di potere di coloro che erano associati a Jeffrey Epstein, che si riversa nella politica strategica e finanziaria. Molte delle personalità dell’establishment i cui nomi saranno ora per sempre legati a quello di Epstein hanno svolto un ruolo fondamentale nelle provocazioni geopolitiche a difesa del moribondo “ordine unipolare”.
Lo scandalo che ha coinvolto Lord Peter Mandelson (foto) e i suoi collaboratori ne è un esempio. Mandelson e McSweeney fanno parte della macchina di Tony Blair, salito al potere nel 1997. Blair è colui che più di altri ha contribuito all’affossamento del diritto internazionale, teorizzando il rifiuto dei principii della Pace di Westfalia, per giustificare l’intervento militare in difesa del falso “Ordine basato sulle regole”.
Quando ha lasciato il governo, ha fondato il Tony Blair Institute for Global Change (TBI), che ha promosso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche come l’intelligenza artificiale da finanziare attraverso partnership pubblico-private. A tal fine, ha collaborato con il miliardario patron di Oracle Larry Ellison, che ha donato quasi 260 milioni di dollari al TBI. Ellison è noto come sostenitore della destra israeliana e della politica del Grande Israele, che ha condiviso con Jeffrey Epstein.
Lord Peter, costretto a dimettersi per aver cercato di nascondere il rapporto con Epstein, ha lavorato a stretto contatto con McSweeney per trasformare il Partito Laburista in un partito filosionista. I due diffamarono l’ex leader del Labour Jeremy Corbyn definendolo antisemita, aprendo così la strada per Downing Street a Starmer.
La pubblicazione dei documenti ha generato negli Stati Uniti un crescente movimento di protesta che chiede trasparenza per scoprire i crimini associati a Epstein e che i responsabili di tali crimini siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Lo stesso sentimento sta prendendo piede nel Regno Unito. Nelle ultime due ore, le probabilità che Starmer venga presto destituito sono quasi raddoppiate!















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