Pietro Sighel, che ingiustizia! Steso nei 1500 metri: il motivo del mancato ripescaggio
Dopo aver conquistato la medaglia d’oro nella staffetta mista tagliando il traguardo di spalle, le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non hanno più sorriso a Pietro Sighel, una delle punte di diamante dell’Italia nello short track: prima la squalifica nei quarti di finale dei 1000 metri per aver tagliato la strada a un avversario nella parte iniziale del turno, procurandone la caduta (era il numero 1 del ranking mondiale e partiva tra i grandi favoriti per la vittoria); oggi la grande delusione nei quarti di finale dei 1500 metri, al termine di una prova decisamente convulsa sul ghiaccio di Milano.
Il trentino ha deciso di rimanere nel cuore del gruppo, tenendo un ritmo poco sostenuto con l’intento di risparmiare energie in vista del prosieguo della rassegna a cinque cerchi. Si trovava in terza posizione (l’ultima utile per il passaggio del turno), alle spalle dell’olandese Friso Emons e dell’ucraino Oleh Handei, quando all’improvviso si è materializzato l’episodio che è costato l’eliminazione al nostro portacolori, tra i favoriti anche su questa distanza per una medaglia.
Emons ha colpito con la spalla in maniera leggera Handei, che è caduto ed è andato a finire addosso a Sighel, il quale si trovava all’esterno per cercare di sorpassare l’ucraino. L’azzurro è volato a terra, chiaramente danneggiato e incolpevole di quanto accaduto. Il 26enne è riuscito a rialzarsi e ha completato la propria prova in ultima posizione con il tempo di 3:09.757.
Il canadese Steven Dubois ha tagliato il traguardo in prima posizione con il tempo di 2:15.888, davanti a Emons e allo statunitense Brandon Kim (2:16.154). Emons è stato squalificato per l’irregolarità commessa e al terzo posto è salito l’uzbeko Daniil Eybog (2:16.963), che si è così qualificato ai quarti di finale. Il danneggiato Oleh Handei, che ha completato la prova in 2:58.831, è stato avanzato in semifinale proprio perché caduto a causa di Emons.
E Pietro Sighel? Niente ripescaggio ed eliminazione ai quarti di finale. Per quale motivo, visto che è caduto per colpa altrui? Il regolamento prevede che un atleta venga promosso al turno successivo per danneggiamento soltanto se si trova in prima o in seconda posizione al momento della caduta. L’azzurro era terzo e dunque niente da fare. Un’assurdità, visto che la terza posizione avrebbe garantito il passaggio del turno e che è stato danneggiato da Handei, promosso invece in semifinale perché si trovava in seconda piazza.
Regolamento indubbiamente da rivedere, ma intanto sfuma anche la carta dei 1500 metri per Pietro Sighel, a cui ora restano soltanto i 500 metri e la staffetta maschile. Negli ultimi giorni si è accesa una polemica per alcune dichiarazioni riguardo ad Arianna Fontana, che l’atleta ha poi chiarito, ma intanto i risultati in pista sono poco brillanti dopo un avvio da urlo.
