LA DEA DELLE NEVI! Federica Brignone oltre la ragione: domina il gigante e conquista il secondo oro alle Olimpiadi!
Non è un sogno, è semplice realtà. Federica Brignone scrive nuovamente un’altra pagina della storia dello sport italiano, dominando il gigante e conquistando la sua seconda medaglia d’oro a Milano Cortina 2026. Si tratta della ventesima medaglia per l’Italia, che eguaglia il record di Lillehammer 1994 e non poteva che essere la valdostana a regalare questo risultato alla spedizione azzurra. Il titolo in superG è stato memorabile, questo in gigante è la conferma di una campionessa che ormai ha preso un posto fisso nella leggenda del nostro sport.
Una vittoria ipotecata nella prima manche, dove aveva fatto la differenza rispetto a tutte le avversarie. Federica, però, non si è accontentata, perchè anche nella seconda ha fatto la differenza tra Scarpadon e Rumerlo, facendoci venire solo un piccolo sobbalzo al cuore sull’ultimo dosso, per poi liberare un urlo di gioia al traguardo. Le medaglie olimpiche di Federica diventano così cinque e sinceramente dopo il gravissimo infortunio dello scorso aprile era quasi impossibile pensare a questi due memorabili trionfi.
Ci sarà un doppio argento sul podio, perchè, dopo aver chiuso a pari merito la prima manche, la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund si ripetono anche nella seconda, concludendo a 62 centesimi dalla vetta.
C’è un pochino di amarezza in casa Italia, nonostante il trionfo di Brignone, per il quarto posto di una strepitosa Lara Della Mea (+0.67). La nativa di Tarvisio ottiene il miglior risultato della carriera, recuperando undici posizioni nella seconda manche. La medaglia è sfumata solo per cinque centesimi, complice una leggera sbavatura nella parte finale, altrimenti sarebbe stata addirittura un’epica doppietta.
Quinto posto per l’austriaca Julia Scheib (+0.69), che risale di sei posizioni nella seconda manche. Dietro di lei la norvegese Mina Fuerst Holtmann (+0.74), la polacca Maryna Gasienica-Daniel (+0.75) e la neozelandese Alice Robinson (+0.80). Nono posto per la tedesca Lena Duerr (+0.81), che non riesce a confermare il secondo posto della prima manche.
Decima posizione per Sofia Goggia (+0.87), che era terza a metà gara. Purtroppo la bergamasca non è riuscita a trovare il ritmo, soprattutto nella prima parte, dove ha perso davvero tanto e anche nel finale non si è espressa al meglio. Bel quattordicesimo posto per Asja Zenere (+1.13), che risale di otto posizioni.
